Ieri siamo venuti a consocenza della Delibera della Giunta Regionale Lombarda n. 263 del 13 Giugno 2013 contenente il parere vincolante della Regione sul Piano di Governo del Territorio adottato dal Comune di Cassina de' Pecchi l'11 Gennaio 2013.
Il parere di fatto stronca l'impianto del PGT della Giunta D'Amico contestandone le assunzioni di base, le previsioni e alcuni singoli aspetti. In particolare il parere sottolinea come il PGT di Cassina sia difforme dagli orientamenti strategici della Regione contenuti al Piano Territoriale Regionale (PTR) al quale tutti i PGT si devono attenere.
Molte delle cose riportate dal parere sono cose che noi, e non solo noi, andiamo dicendo sin dalla prima volta che ci e' stato presentato il PGT. D'Amico e i suoi hanno voluto tirare diritto senza ascoltare nessuno, il risultato e' che la nostra Amministrazione, i nostri Uffici Comunali e i consulenti incaricati dal Comune di redigere il piano hanno lavorato per niente, rimediando per giunta una brutta figura.
Adesso pero' e' il arrivato il momento e incominciare a capire cosa ci aspetta. Di seguito alcuni punti da tenere in considerazione:
- L'iter del PGT non si puo' fermare, nonostante la Regione Lombardia abbia prorogato ulteriormente i termini di approvazione, spostandoli al 30 Giugno 2014, occorre procedere perche' il nostro Comune necessita di avere un piano urbanistico.
- Le 99 osservazioni, nel rispetto della Legge Regionale 12/2005, vanno analizzate, controdedotte, e votate dal Consiglio Comunale entro il 29 Luglio 2013.
- Il PGT deve obbligatoriamente recepire gli "importanti orientamenti e indirizzi" contenuti nel parere della Regione. Chi sostiene che la Regione si sia limitata a dare dei suggerimenti non consoce il linguaggio utilizzato in questo tipo di documenti e non ha compreso il significato degli ultimi due capoversi del parere (Figura 1).
- Tra qualche settimana arrivera' il parere della Provincia di Milano e del Parco Agricolo Sud Milano, anche in questo prevediamo ci saranno pesanti indicazioni di modifica del PGT, fino a quel momento non conviene mettere mano alla revisione del Piano.

- Figura 1 - I due capoversi conclusivi del parere della Regione dai quali si capisce come i "suggerimenti" siano di fatto prescrittivi pena l'annullamento degli atti del nostro Consiglio Comunale -
Quindi, cosa fare adesso? La nostra proposta e' quella di continuare il lavoro sulle osservazioni, facendolo pero' nell'ottica delle indicazioni contenute nei pareri della Regione e della Provincia, quando quest'ultimo sara' disponibile. E' evidente che la nostra osservazione sul Ponte del Colombirolo e' automaticamente approvata e che D'Amico non potra' piu' rispondere in Commissione Urbanistica che fara' palestre a due piani o che il PGT identifica le aree e per il resto poi si vedra'.
Contemporaneamente cancellare dal PGT, in particolare dal Documento di Piano, tutto cio' che e' oggetto del parere della Regione o che e' difforme dagli obiettivi strategici evidenziati nel PTR, primo fra tutti il consumo di suolo: ogni trasformazione di territorio attualmente agricolo o assimilabile all'agricolo (per intenderci il campo dietro al Casale) in qualsiasi altra cosa va cancellata dal Documento di Piano. Inoltre va cancellato tutto cio' che non e' sufficientemente definito dal punto di vista urbanistico e finanziario. Tutto questo dovra' essere fatto rispettando i criteri di trasparenza e partecipazione che non sono solo una prescrizione di legge, ma anche la migliore garanzia che questa volte le cose verranno fatte come si deve.
Fatto questo, adotteremo questo nuovo PGT, rimandando l'approvazione definitiva dopo le Elezioni Amministrative dell'anno prossimo.
Marcello Novelli, 20 Giugno 2013
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