Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
25 Aprile 2013
Tanta partecipazione e qualche gaffe istituzionale
Il 25 Aprile e' l'Anniversario della Liberazione, festa nazionale, festa di tutti gli italiani. Anche a Cassina de' Pecchi le celebrazioni del 25 Aprile hanno raccolto in piazza molti cittadini. Presenti il Sindaco D'Amico, il Vicesindaco Parati e la presidente dell'ANPI Francesca Murtas e diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.

Sembrava un 25 Aprile perfetto, quello celebrato ieri a Cassina de Pecchi. Tanti cittadini, tante famiglie con passeggini e figli al seguito, qualche ragazzo. Addirittura, la riedizione di un’usanza che si è andata un po a perdere negli ultimi anni, il tricolore alle finestre e ai balconi che è riapparso in buon numero sulla Via Roma.

Ben organizzato anche il corteo cittadino. Partenza da Piazza De Gasperi, attraversamento della Via Venezia, fino ad arrivare a Piazza Unità d’Italia, dove erano previsti gli interventi istituzionali. Con il servizio pullman gratuito per raggiungere la frazione di Sant’Agata, per la seconda parte delle celebrazioni.

Il giorno precedente si era svolto l’incontro organizzato dall’ANPI dedicato alle scuole medie con la Senatrice Albertina Soliani per celebrare il 68esimo anniversario della Liberazione, che aveva visto la presenza di molti ragazzi, attenti e partecipi.



- I numerosi cittadini presenti alla manifestazione -


Sulle prime, al momento del concentramento davanti al Municipio, ci sono tutti, ma proprio tutti. Rappresentanti dell’Amministrazione, rappresentanti politici di maggioranza e di opposizione. Manca il Sindaco. Tra me e me, mi dico "ma si, vedrai che adesso arriva". Ed eccolo infatti, appare all’improvviso. La sorpresa è la fascia tricolore che fa bella presenza sul suo vestito. Una bella notizia, per noi cassinesi, che siamo sempre stati abituati a vederlo, anche nei momenti ufficiali, con il suo immancabile fazzoletto verde. "Non poteva essere altrimenti" mi sono detto "la festa della Liberazione accomuna davvero tutti e travalica le differenze" ho pensato subito dopo. Insomma, davvero un Festa della Liberazione con i fiocchi.



- Un momento delle celebrazioni -


Anche gli interventi sembravano partire con il piede giusto. I collegamenti con la difficile fase politica che il paese sta attraversando e l’aggancio con la crisi economica e lavorativa, sono riferimenti del tutto appropriati. Ma, purtroppo, cè sempre un ma. D’altronde, quando c'è di mezzo la nostra Amministrazione, difficile solo immaginare che possa andare tutto liscio.

Due sbavature, evidenti, che hanno fatto rumoreggiare i presenti, e non poco, durante l’intervento del Sindaco. Dapprima D’Amico confonde le date: "Oggi celebriamo il 70esimo della Liberazione, più o meno". Poi parla di "liberazione dal nazismo", che ripete un paio di volte. "Certo Signor Sindaco, di liberazione si è trattato, siamo qui per questo oggi, ma non solo dai nazisti" ho sentito dire alle mie spalle. E già, perché nella sua ricostruzione degli avvenimenti D’Amico si dimentica un bel pezzo di storia. La Resistenza Italiana si è sviluppata, principalmente, per combattere la dittatura fascista. E, cosa non di poco conto, la guerra di Liberazione dal regime fascista ha avuto l’essenziale apporto dei partigiani, che si sono sacrificati e hanno poi combattuto al fianco degli alleati, ma ben prima del loro arrivo.



- Il monumeto ai caduti in Piazza Unita' D'Italia -


La Resistenza e gli eroi che vi parteciparono, che sono anche i miei, i nostri eroi, non sono stati citati nemmeno una volta nei discorsi ufficiali, se non in quello di Francesca Murtas, Presidente cittadina dell’Anpi. Gran bel discorso il suo, coinvolgente ed emozionante. Complimenti dunque a tutti, all’Anpi, all’Amministrazione e ai cittadini intervenuti.

L’intento però che si prefigurava il 25 Aprile cassinese, e cioè l’importanza della memoria, in parte è stato tradito. Il manifesto ufficiale dell’Amministrazione recitava infatti "Una pagina della nostra storia da non dimenticare". Vero, peccato però che qualcuno di importante si sia dimenticato ben più di un sola pagina, si è dimenticato un capitolo intero.

Andrea Parma, 26 Aprile 2013


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Andrea Parma
26 Aprile 2013