Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Aprirsi, confrontarsi, includere
I partiti sono fondamentali, ma dobbiamo trovare nuove forme di partecipazione
Spesso viene ripetuto che i cittadini sono ormai apatici verso la politica, le recenti elezioni dicono con forza che questo non e' vero. I cittadini partecipano attivamente alla vita pubblica ma non lo fanno piu' nei vecchi schemi. Anche a livello locale serve una politica nuova capace di disegnare un percorso condiviso in grado di includere tutti di stimolare la partecipazione.

"Vale la pena vivere la politica quando è in grado di trasmettere visioni". E’ una frase di un grande intellettuale e dirigente politico milanese, scomparso nel 2000. All’epoca avevo 25 anni. Quella frase, così carica di significato, mi è rimasta impressa e spesso mi torna alla mente. Una frase che in poche parole dice qual è la forza, qual è la pulsione che spinge migliaia di uomini e di donne nell’impegno collettivo. Una frase che coglie il senso del fare politica. Occuparsi del bene comune significa avere visioni, percezioni, anche fantasie.

La politica è lo strumento attraverso il quale dare gambe alle proprie idee, è il mezzo per mettere in pratica le cose in cui credi. Dedicarsi alla cosa pubblica è in sostanza la fine di un percorso, è il sogno, l’illusione, l’utopia che si concretizza. I sani "ideali", quelli che hanno riempito la mia gioventù e quella di tantissimi altri, non sono certo morti.

Oggi, in quest’Italia sempre più vecchia e sempre più schiacciata su se stessa, c’è un disperato bisogno di originalità, di innovazione, di rinnovamento. E c’è la necessità tangibile di riscoprire quegli ideali, che spesso perdono di significato e vengono oscurati.

Le elezioni politiche del Febbraio scorso lo hanno detto chiaramente. Un certo modo di interpretare la società, così caro a buona parte della classe dirigente del nostro paese, in modo trasversale, è ormai obsoleto e sorpassato. I vecchi schemi, le vecchie liturgie, la semplice somma aritmetica dei partiti, non significano più nulla. Gli elettori vogliono esprimersi, vogliono essere protagonisti, vogliono scegliere: questo è il messaggio che è arrivato ad esempio dalle primarie e dalle parlamentarie. Altro che apatia, altro che noia, altro che rifugiarsi nel "sono tutti uguali". I cittadini partecipano attivamente alla vita pubblica, stimolando e pungolando, quando necessario. Un ragionamento, o meglio, una constatazione che, nei territori, nei comuni vale ancora di più.

Tra un anno Cassina e i cassinesi saranno chiamati a rinnovare il Consiglio Comunale e a scegliere la nuova Amministrazione cittadina. Mi piacerebbe, da cittadino e da iscritto a un partito, fiero di esserlo sia chiaro, che le forze politiche cassinesi del centrosinistra facessero una sforzo per comprendere i dirompenti cambiamenti sociali e politici che hanno sconvolto molte delle nostre e soprattutto delle mie certezze. Le forze del centrosinistra, insieme, devono comprendere che il mondo è cambiato, che tutto è cambiato e che sarà necessario, in questo anno che ci divide dal voto, provare a capirli questi cambiamenti, provare a interpretarli. Facciamolo questo passo in avanti.

Il centrosinistra cassinese deve troncare con certe logiche che ormai appartengono solo a un passato lontano. Chiudersi nelle segrete stanze della politica sarebbe una scelta distruttiva, per tutti. Aprirsi, confrontarsi, includere. Queste tre parole chiave faranno la differenza.

Se il centrosinistra sarà in grado di uscire allo scoperto, di parlare con la città, di costruire un percorso condiviso allora sarà credibile. Se le nostre idee saranno arricchite dai contributi e dalle idee di altri, se avremo il coraggio di metterci a disposizione dell’intelligenza e della passione di chi questa città la vive e si impegna per renderla migliore, allora potremmo dire di aver centrato l’obiettivo.

Le logiche spartitorie le lasciamo ad altri. I posti, le nomine, le poltrone sono cose che non ci interessano. Dobbiamo privilegiare le idee, dobbiamo stimolare il confronto e la partecipazione. Questo progetto, questa visione, come si diceva prima, avrà nei partiti un suo punto di riferimento, non vè dubbio. I partiti saranno una parte fondamentale di questo percorso, ma non l’unica.

Il mondo li fuori si organizza, si incontra, discute, si confronta. A volte, sempre più spesso, lo fa al di fuori degli schemi così come noi oggi li conosciamo.

Lo fa al di fuori dei partiti, questo è un dato di fatto. Se vogliamo rilanciare il ruolo dei partiti (e lo dobbiamo fare, ci dobbiamo provare se crediamo ancora nell’utilità di questi strumenti di partecipazione) allora sarà nostro compito capire e accompagnare il centrosinistra e le forze progressiste cassinesi verso una politica nuova.

Attenzione non una nuova politica, l’ennesima, ma una politica nuova. Nuova nei suoi mezzi di comunicazione, nuova nel modo di confrontarsi, di esprimersi, di capire la società. Le intelligenze, le capacità, la straordinaria dedizione di coloro che oggi militano nei partiti del centrosinistra mi fanno credere che la strada indicata non sarà tutta in salita. La forza organizzativa, la determinazione, la passione che da sempre ci contraddistinguono, le metteremo a disposizione della città e dei cassinesi. Avremo, tutti insieme, il coraggio e la lungimiranza per farlo, ne sono convinto.

Andrea Parma, 6 Aprile 2013


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Andrea Parma
7 Aprile 2013