Un nuovo progetto per Cassina
Non consumare nuovo suolo e riqualificare il territorio gia' urbanizzato
Il PGT della Giunta D'Amico e' un piano completamente sbagliato perche' si fonda su dei presupposti errati. Il Partito Democratico, attraverso un'osservazione al PGT, propone di partire dalla salvaguardia del territorio agricolo, bene comune non rinnovabile, dando valore al territorio gia' urbanizzato. Un PGT fatto per chi a Cassina ci vive e ha deciso di viverci. Partendo da questo documento discuteremo con tutti per dare vita insieme ad un nuovo progetto per Cassina.
6 presupposti sbagliati
Il Piano del Governo del Territorio proposto e adottato dall’Amministrazione di centrodestra di Cassina de’ Pecchi si basa su dei presupposti sbagliati:
- Bisogna agevolare l’attraversamento del nostro paese. Per questo ci vuole un tunnel per togliere il traffico da Via Roma a 17 metri di profondita’, del costo iniziale di 25 milioni di Euro finanziati con non si sa quali fondi e che sara’ utile solo a chi deve attraversare Cassina. Il progetto del tunnel non tiene conto delle nuove infrastrutture sovracomunali e del previsto declassamento del tratto di Padana Superiore nel territorio di Cassina de’ Pecchi.
- Nei prossimi anni ci sara’ una forte richiesta di nuove abitazioni e capannoni. Nonostante ci siano molte abitazioni e capannoni vuoti, nonostante molti piani urbanistici gia’ previsti non siano ancora completati o avviati per mancanza di domanda, nonostante tutte le stime non prevedono per i prossimi 10 anni la necessita’ di nuove abitazioni o capannoni, il PGT prevede una grande espansione sia residenziale sia produttiva.
- A Cassina e’ tutto da rifare. Per questo bisogna distruggere la Scuola Elementare, la Scuola Media, la Scuola Materna di Via Trieste, lo Stadio di Via Mazzini, le strutture sportive di Via Trieste, la piscina, il Centro Borsellino, il bocciodromo per rifarli altrove e al loro posto costruire palazzi residenziali. Tutto questo comporta costi elevatissimi senza dare nessun servizio in piu’.
- Le aree agricole non hanno alcun valore. Quindi e’ possibile cementificare grandi aree agricole a Camporicco, al Colombirolo, a Sant’Agata e sull’area comunale dietro al Casale dove ora ci sono gli orti urbani, utilizzando un trucco per aggirare le norme sul consumo di suolo.
- Le strade vanno sfruttate per agevolare l’edificazione. La nuova provinciale che unisce la Padana alla nuova Cassanese realizzata nell’ambito del progetto BreBeMi e’ una buona occasione per costruire capannoni ai suoi lati consumando tutto il territorio agricolo di Camporicco.
- Cassina deve diventare un polo attrattore di nuovi residenti sui quali ricadra’ il costo delle opere pubbliche previste dal PGT.
11 proposte su cui fondare un nuovo progetto
Il Piano del Governo di Cassina de’ Pecchi deve avere come principi fondamentali il consumo di suolo zero e la riqualificazione del territorio gia’ urbanizzato con particolare attenzione alle aree dismesse. Deve disincentivare il traffico di attraversamento del nostro territorio e incentivare l’uso di mezzi alternativi all’automobile per gli spostamenti interni.
In particolare proponiamo di:
- Cancellare l’infattibile progetto del tunnel e sviluppare nuove idee per limitare il traffico di attraversamento sulla Via Roma e sulle altre vie di Cassina e di Sant’Agata, sfruttando le nuove infrastrutture di carattere sovracomunale in corso di realizzazione.
- Cancellare il progetto del nuovo ponte del Colombirolo che non da nessun vantaggio ai Cassinesi e rischia di attirare tutto il traffico sulla Via Vittorio Veneto. Incentivare la mobilita’ lenta per gli spostamenti interni al paese completando e mettendo in sicurezza la rete di piste ciclabili.
- Cancellare il progetto di collegamento della strada che aggira Sant’Agata con la statale e mantenere la Via Torrente Molgora a traffico locale di carattere residenziale. Il traffico diretto a Milano va deviato, attraverso la SP13, sulla nuova Cassanese radoppiata prima che entri nel territorio di Cassina.
- Evitare la distruzione delle scuole e degli altri servizi pubblici per ricostruirli uguali altrove con costi enormi per la collettivita’. I servizi vanno mantenuti al centro del paese in modo che siano facilmente accessibili. Fare investimenti sugli edifici esistenti ha un costo molto inferiore e possono autofinanziarsi nel tempo con il risparmio energetico.
- Non costruire il nuovo centro sportivo che distrugge un area agricola protetta dal Parco Agricolo Sud Milano e che per la sua dimensione dovra’ essere dato in gestione ad una societa’ privata.
- Non consumare nuovo territorio e applicare una politica di non espansione del territorio urbanizzato, indipendentemente dal fatto che la normativa vigente permette, attraverso un trucco contabile, di consumare suolo agricolo.
- Salvaguardare i terreni agricoli di Sant’Agata oggetto di un’aggressione cementificatoria senza precedenti e insere queste aree nel Parco Agricolo Sud Milano in modo che siano considerate aree agricole strategiche.
- Preservare l’area agricola tra Via Don Verderio e il confine con Cernusco cancellando dal futuro PGT anche le previsioni del PRG non realizzate. Cancellare la trasformazione urbanistica che prevede di sostituire l’area produttiva lungo Via Don Verderio, dove ci sono edifici di qualita’ e di recente costruzione, con nuove costruzioni residenziali.
- Non costruire sull’area dietro al Casale, ma preservarla a verde come anello di congiunzione tra il territorio urbanizzato e il Parco Agricolo Sud Milano.
- Privilegiare interventi di edilizia economica popolare a prezzi calmierati, all’interno del territorio gia’ urbanizzato, destinati ad accogliere i giovani e le giovani coppie di Cassina de’ Pecchi cosi’ da limitare il fenomeno di abbandono da parte dei giovani del nostro comune per trasferirsi in comuni dove il prezzo delle case e’ inferiore. Pensare a dei progetti di housing sociale (affitti a prezzi calmierati) per i giovani.
- Concentrarsi sull’obiettivo strategico del riutilizzo dell’area della ex Scuola Elementare di Piazza de Gasperi e della ex palazzina dei vigili per ridare vita ad un’area centrale del paese oggi abbandonata. Collegare a questo intervento la valorizzazione del centro del paese tra Piazza de’ Gasperi e la piazza della metropolitana.
Marcello Novelli, 17 Marzo 2013
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