Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Una cosa bella
Il territorio va difeso perche' e una risorsa limitata e gia' troppo sfruttata
D'Amico sostiene che con il suo PGT Cassina sara' piu' bella tanto da attirare abbastanza nuovi residenti da riempire tutte le case che sono state messe nel Piano. Questa e' una sua opinione e come tale e' lecita, ma bisogna fare i conti con la realta': una delle cose belle di Cassina e' il verde, cementificando si abbruttisce il paese e si peggiora la qualita' della vita.

Di una cosa sono certo, la bellezza è sempre una cosa soggettiva. Una cosa infatti può piacere ma anche no. Allo stesso modo una città può essere attraente o meno.

Il nostro Sindaco, in un recente incontro pubblico (17 Settembre 2012 ndr) a proposito di PGT ha sottolineato, più volte, che con il suo piano la città sarà più bella, più promettente, più accattivante. "Vedrete che la gente sarà attirata da Cassina De Pecchi e invogliata a venire a vivere qui". Una previsione, un auspicio forse.

Ma, andando nel merito delle cose che questo PGT prevede, risulta evidente che la considerazione iniziale, quella sulla soggettività della bellezza, è confermata, e meno male mi viene da dire. La città che vuole D’Amico è una città meno verde, chiusa dagli edifici e meno aperta agli spazi liberi, con meno servizi, con più cemento e più strade. Un paese così, che è l’opposto della Cassina di oggi, di bello non ha proprio nulla. Il bello semmai è proprio l’opposto. Il bello non è il cemento, non sono le case e nemmeno le strutture pubbliche abbattute e rifatte. Il bello non è avere un cantiere a cielo aperto. Il bello non è nemmeno scavare un buco nella Padana. Il bello sta da un'altra parte, sta in una visione alternativa di sviluppo e crescita. Una visione lungimirante, nuova, rivoluzionaria in un certo senso.

Decrescere, questo si, è la sola strada che possiamo imboccare. Le risorse naturali sono limitate e il territorio è uno dei pochi beni comuni che abbiamo, insieme all’acqua e all’aria che respiriamo. Difendiamolo allora questo territorio, valorizziamola questa bellezza. Un paesaggio, quello cassinese, che forse qualcuno disprezza e considera solo un ostacolo al suo mirabolante piano. Ma ne sono sicuro, la città che oggi conosciamo è quella che la maggioranza dei cassinesi apprezza, per la quale è anche pronta a mettersi in gioco.

Andrea Parma, 29 Dicembre 2012


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Andrea Parma
29 Dicembre 2012