I progetti previsti da D'Amico per il futuro di Sant'Agata1 sono una delle cose inaccettabili del PGT del centrodestra: una cementificazione senza precedenti e contemporaneamente una riduzione dei servizi pubblici a disposizione di chi a Sant'Agata ci abita.

- Figura 1 - La parte della tavola strategica del PGT di D'Amico che riguarda Sant'Agata -
La viabilita'
Se il PGT verra' approvato, il paese verrebbe attaccatto alla Padana sia dal punto di vista della superficie urbanizzata, con palazzi di 4 piani, sia dal punto di vista della viabilita'. Infatti lo sforzo ventennale per la costruzione di una strada alternativa alla Via XXV Aprile che scoraggiasse il traffico di attraversamento viene vanificato attaccando la strada che aggira l'abitato di Sant'Agata alla ex statale e costruendo una supercurva a sud per consentire elevate velocita, distruggendo un terreno agricolo e creando ai margini due aree destinate all'abbandono.
Si dice che il traffico di attraversamento sara' disincentivato tramite ZTL controllate da telecamere, ma le ZTL possono essere applicate solo per alcune ore al giorno e solo per alcuni giorni alla settimana, inoltre le ZTL creano non pochi problemi a chi pur non essendo residente deve recarsi in paese.
I servizi pubblici
Gli interventi pubblici si limitano alla pedonalizza del centro senza nessun progetto di riqualificazione, al raddoppio del cimitero la cui necessita' e' tutta da verificare, al cimitero per gli animali domestici e all'allargamento del campo da calcio parrocchiale. Per quest'ultima cosa, dato che il comune non puo' espropriare un terreno per conto di un privato, in cambio la parrocchia dovra' cedere la piazza della chiesa e la parte di oratorio che da su Via XXV Aprile.
Tra l'altro il parchetto di Via XXV Aprile viene trasformato in un parcheggio senza che venga prevista un nuovo parco giochi dove far giocare i bambini.
La cementificazione selvaggia
Sant'Agata si e' sempre caratterizzato per un tessuto sociale molto coeso anche perche' il paese e' cresciuto lentamente negli anni permettendo ai nuovi cittadini di integrarsi con quelli gia' residenti. Questo ha permesso nel tempo di mantenere la vita sociale tipica dei paese e una certa identita' legata a dei luogi: la chiesa, l'oratorio, il parco di Via XXV Aprile, i bar e le vie che si addentrano nella campagna.
Il PGT stravolge tutto questo. Impone una raddoppio rapido dei residenti, preferendo i grandi interventi a quelli piccoli, costruisce su aree agricole chiave per il mantenimento dell'identita' del paese (si pensi all'area davanti al cimitero e a quella che divide l'abitato dalla Padana), costruisce con indici di fabbricabilita' e con altezze degli edifici mai visti, distrugge il parchetto, uno dei luoghi di ritrovo di bambini e giovani.

- Figura 2 - I metri cubi di edifici residenziali che dovrebbero essere costruiti a Sant'Agata e il numero di piani degli edifici. Si tenga presente, tanto per avere un parametro di confronto, che l'intero edificato del condominio "Il Casale" e' stato di 60 mila metri cubi e che le 3 cooperative e i 2 piani di lottizzazione previsti a Sant'Agata dal PRG del 2004 hanno edificato (in realta' i due PL non sono ancora stati completati) 40 mila metri cubi. -
Marcello Novelli, 17 Ottobre 2012
1La Relazione del Quadro Strategico Programmatico, documento fondamentale per capire cosa si vorrebbe realizzare con il PGT, tra l'altro e' molto generica per quanto riguarda l'attuazione della parte pubblica del Piano. Di seguito la due sezioni riguardanti Sant'Agata:
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[... pagina 9] La realizzazione di un nuovo ponte in località Villa Pompea, in accordo con il Comune di Gorgonzola, al fine di migliorare la connessione tra i due comuni e facilitare il raggiungimento della vicina stazione della metropolitana. E’ previsto, inoltre, il completamento dell’asse viabilistico esterno all’abitato di Sant’Agata, con lo scopo di sgravare il nucleo dal traffico di attraversamento e che permetterà di creare una zona a traffico limitato nella parte centrale della frazione ed una zona pedonale nell’ambito meridionale della frazione.
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[... pagina 20] La terza ed ultima parte della quarta ipotesi attuativa comprende gli ambiti AT16, AT17, AT18, AT19, AT20, AT21, che si sviluppano intorno all’abitato di Sant’Agata e Villa Pompea.
Gli ambiti AT16 e AT20 sono due ambiti mutuati dal Piano Regolatore Generale all’interno dei
quali degli erano previsti Ambiti di Trasformazione Urbanistica legati ad una riqualificazione
architettonica ed urbanistica dell’area. Entrambi i piani non sono però stati attuati e quindi sono
stati reinseriti all’interno del Piano di Governo del Territorio, che prevede che questi ambiti
siano a carattere prevalentemente residenziale.
L’ambito AT17 è un ambito di espansione a carattere prevalentemente residenziale che si
sviluppa su suolo agricolo posto in continuità con l’attuale Area Feste del Comune di Cassina de’
Pecchi anche essa oggetto di trasformazione. L’attuazione del piano attuativo, che potrà
avvenire solo a seguito della modifica della fascia di rispetto cimiteriale (come previsto dal piano
cimiteriale in corso di redazione), dovrà tenere conto della previsione del PGT di concentrare la
parte di area da destinare a standard, parcheggi e verde, nella parte dell’ambito prospiciente il
Cimitero di Sant’Agata, al fine di creare un parcheggio che possa essere fruibile anche per i
cittadini diretti al Cimitero o alla vicina Cascina Bindellera oggetto di riqualificazione con la
realizzazione della nuova Area Feste e del Punto Parco e per creare un parco urbano in
continuità con l’area boscata presente nell’ambito AT22.
Le previsioni riguardanti l’ambito AT18 sono quelle di completare l’insediamento a carattere
prevalentemente residenziale a nord di Sant’Agata inglobando all’interno dell’area anche il
vecchio Piano di Recupero previsto dal Piano Regolatore Generale che però non risulta essere
stato attuato. L’area è quindi rimessa in gioco, ampliata e convertita, in un ambito da sottoporre
a pianificazione attuativa a carattere prevalentemente residenziale. L’attore privato che attuerà
questa trasformazione si dovrà fare carico della realizzazione di un servizio di carattere generale,
ad esempio il nuovo magazzino comunale, della superficie lorda di pavimento di 1.500 mq che,
insieme alla relativa area a standard verrà poi ceduta al Comune. Nella fase di progettazione si
dovrà tener conto anche delle due fasce di mitigazione ambientale previste lungo la SS11 Padana
Superiore e la viabilità esterna all’abitato di Sant’Agata.
L’ambito AT19 è un’area a carattere prevalentemente residenziale che si sviluppa su suolo
attualmente agricolo. Per questo ambito non sono state inserite eventuali prescrizioni di sorta,
ma solo un’indicazione sul posizionamento di un’adeguata fascia alberata che svolga il ruolo di
mitigare l’impatto paesaggistico del nuovo intervento edilizio sul Parco Agricolo Sud di Milano.
L’ambito AT21 è invece caratterizzato dall’attuale presenza della Area Feste di Cassina de’ Pecchi e quindi risulta essere di proprietà pubblica. L’intenzione dell’Amministrazione è quella di
dismettere l’area ed alienare poi la parte interessata. Le indicazioni progettuali fornite dal Comune suggeriscono di concentrare le aree a standard, sia primarie che secondarie, nella parte
sud dell’ambito, in continuità con quanto previsto all’interno dell’AT17. Questa scelta è stata
fatta volendo mantenere anche gli elementi verdi e pubblici presenti nell’ambito, come l’area
boscata ed il giardino che si affacciano lungo via XXV Aprile.
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