Avrete anche voi avrete notato il manifesto che pubblicizza la "CELEBRAZIONE PER LA FESTA NAZIONALE DEL 4 NOVEMBRE" organizzata dall'Amministrazione leghista di Cassina de' Pecchi.
Nel manifesto non viene riportato in alcun modo l'intitolazione che la Repubblica Italiana da a questa ricorrenza, ossia: "Giornata dell'Unita' Nazionale e Festa delle Forze Armate". Questa viene sostituita con una frase che, oltre ad essere un falso storico, non dice nulla: "In onere dei caduti per la difesa del nostro suolo e della nostra identita'". Inoltre nel manifesto e' assente ingiustificato il tricolore, la nostra bandiera.
Di quale suolo e di quale identita' si sta parlando? Quale e' la storia e quali sono i valori a cui ci sentiamo di fare riferimento? E' possibile che tutto, anche un evento drammatico come la Prima Guerra Mondiale, debba essere riscritto per motivi di propaganda politica?
Come cittadini non possiamo accettare che il nostro paese e la sua storia vengano presi in giro in questo modo, soprattutto in un momento di difficolta' come questo. L'Italia tutta ha bisogno di ritrovare la forza, la coesione, l'unita' e il coraggio per superare le sfide che abbiamo davanti.
Ci stupisce come tutte le forze di destra si siano ormai appiattite sulla propaganda leghista e ci stupisce anche questa Lega che invece di mantenere le promesse fatte sul federalismo e sull'autonomia pensa che quello che serve ai cittadini delle regioni settentrionali sia del folclore e una riscrittura della storia.
L'Amministrazione D'Amico e' ancora in tempo a cambiare rotta e a dare a questa ricorrenza il giusto valore che le spetta. Lo deve ai molti italiani che hanno combattuto, lo deve ai nostri soldati che ancora muoiono per il nostro paese e lo deve alle nuove generazioni.

Il bollettino della vittoria del Generale Diaz riportato in una delle molte lapidi sparse per il nostro paese. Lo stesse parole sono riportate anche in una lapide all'ingresso della Scuola Elementare Caduti di Guerra di Sant'Agata
Marcello Novelli e Gigi Ubertis, 29 Ottobre 2009
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