L'incontro pubblico di Giovedi' 20 Settembre 2012 che ha coinvolto il Consiglio Comunale, le associazioni di Cassina de' Pecchi, i cittadini e la Croce Bianca stessa con lo scopo di risolvere il problema dell'acquisto della nuova ambulanza ha raggiunto il suo scopo: far capire a tutti, anche agli scettici, l'utilita' del servizio che la Croce di Cassina eroga sul territorio dell'intera Martesana e dell'importanza che in questa realta' associativa riveste grazie ai volontari: gente di Cassina che offre gratuitamente il proprio tempo per aiutare gli altri.
I numeri presentati dal direttivo dell'associazione parlano chiaro: la Croce Bianca di Cassina eroga servizi indispensabili per la nostra comunita' e tra questi il servizio 118 di pronto intervento e' il fiore all'occhiello. Essendo il servizio erogato da volontari il servizio sanitario nazionale ha un grosso risparmio e il fatto di avere una base del soccorso di emergenza nel nostro territorio permette la tempestivita' dell'intervento. Inoltre va detto che i bilanci della Croce Bianca, anche se non hanno la forza di sostenere nel breve l'acquisto di una nuova ambulanza del valore di 60.000 Euro, sono in attivo. Parliamo quindi di un'associazione importante e sana che non puo' e non deve chiudere.
Per questo fa un po' ridere l'intervento del Sindaco D'Amico che dice di aver gia' trovato nei bilanci comunali 3.000 Euro, qui non si tratta di "trovare" 3 o 5 o anche 8 mila Euro, qui si tratta di prendersi carico del problema dall'inizio e portarlo a soluzione. La Croce Bianca eroga un servizio pubblico indispensabile e spetta al Comune fare in modo che possa continuare a svolgere la sua attivita.
La nostra proposta, quella che abbiamo fatto gia' Giugno, e' quella che ognuno faccia la sua parte. Lo abbiamo voluto chiamare venti-venti-venti.
Visto che l'ambulanza costa 60 mila Euro:
- La Croce Bianca, attraverso il proprio bilancio e il proprio sistema di finanziamenti, potrebbe stanziare 20 mila Euro. In questo modo l'associazione si prenderebbe l'impgno di continuare ad erogare il servizio sul nostro territorio.
- L'Amministrazione Comunale potrebbe metterne altri 20 mila Euro (magari spalmandoli sui bilanci di piu' anni). Cosi' facendo si sancirebbe che la Croce Bianca e un servizio pubblico ed e' giusto che sia finanziata anche con fondi pubblici.
- Attraverso il convolgimento di istituzioni, associazioni, attivita' produttive e commerciali e singoli cittadini, raccogliere i restanti ventimila Euro tramite sottoscrizioni volontarie. Con questo ogni singolo cittadino sarebbe chiamato a contribuire nella misura che puo' o che vuole.
Anche la raccolta fondi dovrebbe essere guidata dall'Amministrazione sia per dare credibilita' all'operazione sia per dare un segnale forte a tutti: la Croce Bianca e' un asset irrinunciabile per la nostra comunita'./
Gia' tanto tempo e' stato perso, questo incontro si sarebbe dovuto tenere a fine giugno cosi' da essere pronti oggi a lanciare la sottoscrizione, adesso bisogna fare in fretta. Anche perche' il 31 Dicembre 2012 si sta avvicinando.
Proprio per velocizzare l'acquisto dell'ambulanza e per evitare che i tempo lunghi della raccolta fondi rischino di causare una discontinuita' nel servizio, il Comune dovrebbe farsi da subito garante verso il fornitore dell'ambulanza, ossia nel caso la racolta fondi arrivasse a 18.000 Euro anziche' 20.000 Euro il Comune garantisce di coprire quella cifra con risorse proprio.
Conosciamo Cassina de' Pecchi e le sue risorse, siamo convinti che raccoglieremo tutti i 20.000 Euro e probabilmente anche di piu'.
Marcello Novelli, 22 Settembre 2012
* I commenti non saranno pubblicati sul sito.