Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
19 Giugno 2012: Fine anno
Per una scuola che vorrei che ci fosse ancora perche' era la scuola di tutti
Lettera agli insegnanti del Professor Lucio Pellecchia, insegnante della Scuola Media di Cassina in pensione da qualche anno ma che continua a collaborare a titolo gratuito con l'Istituto Comprensivo, in occasione della fine dell'anno scolastico.

Cari amici,
vorrei esprimere alcune riflessioni che partono dalla festa per la chiusura dell’anno scolastico ma vanno un po’ più lontano.

La festa di ieri sera, ne converrete anche voi, è stata sotto tono rispetto al passato. Ottima come sempre la parte culinaria, a merito di tutti coloro che si sono prodigati con impegno e valore, e non si può non ringraziare gli autori di tanto dispiegamento. Ma l’atmosfera non era quella di sempre: sarà stata la correzione della prova INVALSI, saranno state le importanti defezioni, sarà stata la mancanza di persone da salutare per pensionamento o trasferimento, saranno state la stanchezza e la tensione, sarà stato il caldo della stagione, fatto sta che, a me che ormai vi osservo dall’esterno, siete apparsi deconcentrati, forse un po’ dispersi o smarriti, non quelli di sempre (fatte salve come al solito le debite eccezioni). Mi sembrava che parecchi di voi fossero presi dai loro problemi contingenti più che dall’avvenimento collettivo che si stava svolgendo.

E il fatto è che generalmente mi siete apparsi così anche per tutto il corso dell’anno. Volevo dirvelo da tempo. Con l’occhio di chi è fuori, ho visto cose che gli scorsi anni non c’erano, e anche piccoli elementi di disordine o di trascuratezza che mi hanno fatto lungamente riflettere.

Un simbolo tangibile di mancanza di cura per le cose della scuola mi sembra il trattamento riservato al murale dell’anno scorso, quello in aula magna, perennemente seminascosto da uno schermo che dovrebbe essere rimovibile ed invece è fisso (ancora ieri sera, per l’ennesima volta, ho dovuto alzarlo io, ma sono sicuro che fra pochi giorni sarà di nuovo giù e resterà così per tutta l’estate, e mi domando a chi verrà in mente di sollevarlo quando a scuola non ci sarò più io). Certamente vi sembrerà una cosa da poco, e a me dispiace appunto questo, che vi sembri una cosa da poco, perché non lo è: significa mostrare incuria verso una certa visione della scuola che prima era dominante e adesso non lo è più.

Io non prevedevo che dopo solo un anno quell’opera sarebbe finita così, altrimenti di sicuro avremmo studiato qualche altra modalità espositiva: forse sarebbe troppo pretendere che lo illustriamo e lo spieghiamo agli alunni, ma il minimo sarebbe almeno che non lo copriamo, se non per il tempo strettamente necessario alle proiezioni. E, come vi dicevo, questo mi sembra il simbolo di un certo clima di demotivazione che ho notato quest’anno a scuola. Ditemi voi se sbaglio.

I ragazzi sono quelli di sempre, per fortuna. Ho girato un anno intero per le classi e li ho visti ricettivi, curiosi, pronti a entusiasmarsi e a spendersi in progetti che li coinvolgano, proprio come li ho sempre conosciuti. Voi e loro ne avete dato dimostrazione non solo con il Progetto Legalità, ma anche con il teatro, con l’orto, con il filmato delle terze, con la bellissima mostra sul fuoco, con il Progetto Ruote Quadrate (non ho capito bene cosa sia ma certamente deve essere qualcosa di molto bello e valido) ecc. ecc.

Ecco la scuola a cui eravamo abituati, quella che piace a me, quella è davvero la nostra scuola per metodo e struttura. Abbiamo la stoffa, abbiamo le risorse, avvilite e depauperate ma le abbiamo, abbiamo anche un certo nucleo di insegnanti validissimi e impegnati a progettare, proporre, collaborare. Dunque diamoci da fare.

Forse gli insegnanti più validi e appassionati faticano a farsi lievito in una massa che tende spesso a essere piuttosto inerte, ma i loro sforzi vanno sostenuti in tutti i modi.

Scusate lo sfogo di uno della vecchia guardia, nostalgico di una scuola che forse non può esserci più, ma che vorrei ci fosse ancora perché era bella e utile per tutti.

Un caro saluto, auguri e buone vacanze a tutti. E grazie di cuore.

Lucio Pellecchia, 19 Giugno 2012


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Lucio Pellecchia
5 Luglio 2012