Scoiattoli, ricci e una coppia di gru nella zona del Casale e in Via Trieste, coniglietti a Villa Pompea e a Villa Magri, germani, gallinelle d'acqua e pesci di diverse specie lungo il Naviglio Martesana, fagiani, lepri e forse anche qualche volpe nella zona della Cascina Malachina e, stamattina, un airone cinerino, specie protetta, lungo la ciclabile che costeggia il naviglio verso Cernusco.
Sembra che, dopo molti anni di assenza, diverse specie di animali selvatici abbiano preso il territorio del nostro paese, e di tutta la Martesana, come dimora stabile.
Questo e' un importante indicatore dello stato di salute ecologica del nostro territorio e del livello di rispetto dei cittadini della flora e della fauna servatica.

- L'airone cinerino avvistato questa mattina lungo la pista ciclabile di Via Naviglio Piccolo -
Tra le cause di questo ritorno degli animali selvatici ci sono la realizzazione di parchi cittadini e la politica di piantumazione massiccia delle aree verdi pubbliche e private, ma anche i maggiori controlli sugli scarichi civili ed industriali e un'agricoltura piu' biologica o che ha ridotto l'utilizzo di diserbanti e fertilizzanti chimici, con il coseguento impatto positivo sulla qualita' dell'acqua del naviglio e delle roggie e fossi ad esso collegati. Va anche tenuto conto che la sensibilita' ecologica degli uomini e' aumentata e la natura, bella e pulita, e' oggi vista come una risorsa scarsa da proteggere e non come una risorsa infinita da utilizzare senza riserve.
Come puo' agevolare questo processo chi e' chiamato ad amministrare il Comune di Cassina de' Pecchi?
Innazitutto il miglioramente raggiunto delle condizioni dell'ambiente non deve essere visto come un traguardo, ma come una tappa del "processo di riconciliazione dell'uomo con la natura": ancora troppi rifiuti ci sono sulle nostre strade per dire che l'obiettivo e' stato raggiunto.
Serve continuare ad educare ed educarci e per far questo non basta che venga spiegato a scuola o nei convegni, e' necessario che vivendo la natura ci rendiamo conto di quanto essa e' fondamentale per il nostro benessere. In un certo sendo dobbiamo rendere le bellezze della natura usufruibili senza intaccarle.
Servono poi alcuni accorgimenti per far si che la presenza dell'uomo e delle attivita' umane riduca il proprio impatto ambientale. Ad esempio di potrebbero realizzare percorsi ecologici per fare in modo che i piccoli animali si possano spostare senza attraversare le strade, lavorare per ridurre la quantita' di spazzatura che produciamo e che lasciamo nell'ambiente, rispettare e valorizzare le aree agricole e la civilta' agricola e piantumare le aree residuali, pubbliche e private .
Vivere come se abitassimo in un grande parco e' il sogno di tutti, un sogno che, almeno in parte, si puo' realizzare.
Marcello Novelli, 10 Maggio 2012
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