Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Efficienza modello piccoli orsetti padani?
Formigoni tenta di cambiare le regole del reclutamento degli insegnanti
I sostenitori della scuola-azienda destinata a clienti-consumatori-elettori, gli adepti del mito imprenditoriale dell’efficienza (non importa se senza efficacia), proprio nel momento in cui si sta stringendo il cerchio delle indagini sui vertici regionali lombardi, tentano l’ultimo colpo, l’ultimo messaggio promozionale: una norma sperimentale contenuta nel decreto Sviluppo lombardo, approvato dalla giunta lo scorso 10 febbraio.

L’articolo di legge proposto, con una modifica da apportare alla legge regionale 6 agosto 2007 n. 19 (Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia), prevede che:
“a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali. Si prevede inoltre che sia ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico. Le modalità di espletamento del bando di concorso dovrebbero essere definite, con deliberazione della Giunta regionale”.

La Flc Cgil esprime la più netta contrarietà a quanto contenuto nella proposta di legge, in tema di reclutamento diretto dei docenti da parte delle istituzioni scolastiche, deliberato dalla giunta regionale della Lombardia:
"[...] Riteniamo questa proposta una gravissima prevaricazione delle norme costituzionali che delegano allo Stato la competenza a definire le modalità di reclutamento. Non ci stupisce - conclude - che Formigoni e la neoassessore Aprea seguano una deriva di stampo leghista".

Chi lavora nella scuola sa che il reclutamento dei docenti, sia a tempo indeterminato che con nomina annuale, come competenza legislativa esclusiva si colloca fra le norme generali sull’istruzione di cui alla lettera n) dell’art.117 della Costituzione. Inoltre (per l’art.118) lo Stato può delegare solo con legge alle Regioni proprie competenze amministrative. Dunque sembrerebbe che nessuna legge regionale, come quella in questione, può attribuire alla Regione competenze amministrative statali.

In passato diverse proposte di legge della Lega sia alla Camera sia al Senato (come quella presentata nel 2008 e poi ripresentata nel 2010 A.C. n. 3357), prevedevano, in conseguenza del trasferimento alle Regioni del personale, anche quello delle funzioni amministrative, attualmente spettanti allo Stato. Tra queste competenze quella di gestire i concorsi del personale statale una volta trasferito ad una gestione amministrativa regionale. L’iniziativa di Formigoni si profila quindi come mossa propagandistica, volta allo scopo di trovare un terreno di convergenza tra Lega e PDL, che su queste stesse materie si sono finora prodotti in numerosi tentativi tutti finiti nel nulla.

Il Forum Insegnanti ha lanciato un appello contro il disegno di legge di Formigoni.

Franca Marchesi, 15 marzo 2012


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Franca Marchesi
17 Marzo 2012
L'appello contro il disegno di legge