Progetto Cassina-Sant'Agata
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Smog a Milano
Oltre l'emergenza, servono misure strutturali
La Giunta Pisapia ha inasprito il regolamento riguardante i livelli di inquinamento ritenuti inaccettabile e contemporaneamente si promuovono iniziative per limitare l'uso dell'auto. Mancano pero' scelte coraggiose come l'introduzione del biglietto unico metropolitano.

La bozza della delibera d'urgenza per affrontare picchi e serie di Pm10, presentata dall'assessore all'Ambiente del Comune di Milano, accorcia i tempi e rende più severo il regolamento ereditato dalla giunta Moratti: l'allarme inquinamento scatta dopo sette giorni consecutivi di polveri sottili fuorilegge.

Una prima stretta al traffico viene accompagnata da un pacchetto di iniziative (piscine e alcuni musei gratis, eventi sportivi…) per suggerire come fare di necessità virtù, imparare a ridurre l’uso dell’auto e godersi la città.

Educare a comportamenti di responsabilità e sostenibilità ambientale diventa dunque prioritario, come segnala la conferma del "blocco" nonostante il vento spazzino di sabato 8: in passato lo sguardo fiscalmente puntato al meteo che, in caso di pioggia o vento, faceva sospendere il "blocco", comunicava l’attenzione al problema esclusivamente emergenziale ed imposta. Come dire non butto cartacce per terra solo se la sporcizia supera certe soglie o non mi abbuffo di dolci e salumi solo quando devo sottopormi a controlli medici...

Chiaramente dovranno seguire misure strutturali coordinate sul territorio per le quali si richiedono tempi più lunghi.

Quanto al potenziamento dei mezzi pubblici previsto per la giornata di sospensione del traffico forse avrebbe potuto essere unito a un "prezzo politico" del biglietto, soprattutto extraurbano.

Tuttavia, nella norma, in attesa che si definisca la revisione tariffaria del Sistema Integrato di Trasporti Pubblici e si avvii magari la sperimentazione della tessera regionale dei servizi come card elettronica sui mezzi, non potevamo illuderci di evitare i rincari dei biglietti, dato che negli ultimi due anni i tagli sui trasporti adottati dal Governo in più provvedimenti sono pesantissimi, pari al 75% delle risorse.

Scelte inique e recessive sul piano economico, miopi su quello ambientale, se si pensa che il settore dei trasporti è considerato fra i maggiori responsabili delle emissioni i CO2 in atmosfera.

Come recita la satira, non è tutto "colpa di Pisapia"...

Franca Marchesi, 9 Ottobre 2011


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Franca Marchesi
9 Ottobre 2011