Guerra ai cristiani?
Ieri mattina, 6 ottobre, uscendo in automobile dalla via dell’Orsa Maggiore in via Michelangelo, con la coda dell’occhio ho notato, nella bacheca del Comune posta nella via, un manifesto al centro del quale, in caratteri cubitali, campeggiava la scritta
GUERRA AI CRISTIANI
Mi sono preoccupato poiché, di primo acchito, ho pensato ad un messaggio davvero di "guerra" di qualche estremista, magari di fede "non cristiana", che avesse indetto una campagna di inimicizia verso i cristiani tutti. Ho invertito la marcia e mi sono fermato a leggere il contenuto del manifesto; mi sono tranquillizzato poiché si tratta del manifesto con cui si indice un incontro con l’On. Mauro, parlamentare europeo del PDL, autore del libro stesso per il giorno 11 ottobre.
Anche se non mi permetto di criticare il titolo del libro stesso, nella misura in cui non vi ravviso reati o messaggi disgustosi di sorta, trovo di cattivo gusto e pericoloso l’uso che viene fatto nel manifesto, esposto in tutte le bacheche istituzionali del paese, del titolo del libro: il messaggio che potrebbe passare, in persone poco preparate e superficiali, è che i cristiani hanno nemici che stanno combattendo contro di loro una guerra ed in tal caso i cristiani potrebbero essere indotti a "difendersi" ed a combattere una guerra difensiva.
Mi domando se in un mondo in cui, effettivamente, in alcune parti dello stesso i cristiani sono stati oggetto di incresciosi episodi di vera persecuzione non sia meglio cercare il dialogo, non parlare di guerre fomentando in tal modo odio anziché "amore" che mi sembra più vicino al messaggio cristiano. E allora perché porre siffatto titolo di libro al centro di un manifesto esposto in tutto un paese?

- Manifesti affissi dal Comune negli spazi istituzionali -
Luigi Ubertis Bocca, 2 0ttobre 2010
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