Nella seduta del Consiglio Comunale del 9 Aprile 2010 si è discusso il piano finanziario dei servizi di gestione dei rifiuti urbani, insieme al bilancio annuale di previsione per l’anno 2010.
Il forte impulso profuso dalla precedente amministrazione del Progetto Cassina-Sant'Agata in favore del recupero dell’evasione della tassa sui rifiuti, ha prodotto un ulteriore introito di circa 200.000,00 Euro annui.
Alla luce di quanto sopra esposto, una corretta amministrazione avrebbe dovuto ridurre la tassa dei rifiuti, mentre l’attuale amministrazione di destra decide, o meglio fa apparire, un incremento del costo del servizio, ampliando a dismisura alcune voci in modo ingiustificato.
In questo modo, il maggior introito di circa € 200.000 anziché ridurre la tassa a carico dei cittadini, ha prodotto un aumento ingiustificato del costo del servizio di smaltimento dei rifiuti, considerato che negli anni precedenti il grado di copertura è arrivato vicino al 95% e che non è possibile chiedere ai cittadini una cifra superiore a quella necessaria.
Infatti la legge (D. lgs 507/93, art 61) prevede che il gettito complessivo della tassa non possa superare il costo di esercizio del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E' per questo che il Progetto Cassina-Sant'Agata ha ritenuto di chiedere durate il Consiglio Comunale la riduzione della tassa a carico dei cittadini piuttosto che gonfiare i costi per stare sotto al 100% stabilito per legge.
L’assessore all’ambiente Sig. Calabretta, interrogato in merito dal sottoscritto, non ha fornito motivazioni valide a supporto di tali scelte.
La tabella seguente riporta le voci e gli importi maggiormente significativi di tali incrementi.

Tabella riassuntiva dei dati relativi alla TARSU, l'anno 2009 non e' riportato in quanto il bilancio e' stato gestito dal commissario.
Claudio Scotti, 14 Aprile 2010
* I commenti non saranno pubblicati sul sito.