Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Giuseppe Segalina

Ho 51 anni e vivo a Cassina dall’89. Sposato con 2 figli. Impiegato, mi sono impegnato da sempre nello sport. Sono allenatore di una squadra di pallovolo femminile e partecipo attivamente alla vita sociale della comunità. Mi candido perché credo che non bisogna essere critici spettatori, ma soggetti attivi del nostro futuro.

Vivo a Cassina de’ Pecchi da 20 anni; sono sposato con Paola e la nostra unione ha dato i suoi frutti: abbiamo due splendide figlie.

Sono diplomato in telecomunicazioni e dal 1983 sono impiegato di banca, dove mi occupo di tecnologia ed informatica. Dopo i primi anni di ambientamento nella nuova realtà sociale di Cassina e con l’inizio dell’attività scolastica delle nostre figlie, abbiamo avuto modo di conoscere meglio la scuola e l’oratorio, rendendoci subito attivi in entrambi gli ambienti. Attualmente faccio parte del Consiglio direttivo del gruppo sportivo SDS ARCOBALENO, dove svolgo le mansioni di dirigente ed allenatore volley.

Mi sono candidato nella lista PROGETTO CASSINA SANT’AGATA per dare il mio contributo attivo, migliorando la qualità dei servizi sportivi e sociali rivolti ai cittadini. Per rendere chiaro l’animo del mio futuro impegno, voglio citare il motto che ispira il gruppo sportivo Arcobaleno, “Persona al Centro Vittoria Assicurata”. Credo che questo motto si sposi molto bene con le attività che saranno svolte dalla futura giunta, e la nostra vera vittoria sarà quella di non dimenticare che al centro dei nostri obiettivi c’è e ci sarà sempre il cittadino di Cassina.

Idee di progetto:

  • Rivitalizzare il dialogo tra i cittadini e l’amministrazione tramite l’apertura di uno sportello online dove far pervenire segnalazioni che riguardano il nostro territorio.
  • Verificare la possibilità di creare un centro di aggregazione sportiva all’interno della zona sport.
  • Sarebbe interessante valutare anche la possibilità di organizzare una consulta per i giovani dai 18 ai 25 anni: in questo modo daremmo loro lo spazio per manifestare le loro esigenze, i loro disagi, e allo stesso tempo sarebbe un buon metodo educativo per trovarli preparati come futuri amministratori.

    Giuseppe Segalina


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