Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Difendiamo il nostro territorio
Mobilitazione per far conoscere il progetto di trivellazione della Martesana
Nel Maggio del 2013 il Comune di Cassina de' Pecchi, insieme a tutti i comuni coinvolti, e' stato informato del progetto di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi che coinvolge anche la Martesana. La cosa pero' non e' stata resa pubblica e solo grazie all'azione del gruppo Martesana Libera, che hanno organizzato la manifestazione di Sabato 12 Ottobre 2013, la cosa e' diventata di dominio pubblico e ha coinvolto nel dibattito tutti i cittadini.

Un centinaio di persone, cassinesi e non solo, giovani, meno giovani e famiglie con bimbi al seguito hanno partecipato Sabato 12 Ottobre al corteo per le vie e i luoghi di Cassina in opposizione al progetto, calato dall’alto, di ricerca di idrocarburi nella zona della Martesana.

Nella giornata nazionale di mobilitazione per la difesa dei territori, anche la zona est di Milano, con epicentro questa volta a Cassina de' Pecchi, si è attivata per dire no a un progetto del quale purtroppo si conosce ancora poco, ma che, per quel poco che si sa, spaventa e preoccupa. Una popolazione, quella dell’est milanese, che già sta subendo la realizzazione di opere viarie devastanti dal punto di vista del consumo di suolo e dello sfruttamento del territorio: Tem e Brebemi, giusto per fare due esempi.



Ora, il nuovo pericolo sono le trivelle. Poco prima dell’estate è arrivata a sorpresa (all’oscuro dei cittadini) la notizia di approvazione, da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico, del progetto "Melzo" della Società "Mac Oil" che prevede perforazioni su di un area di 182 Kmq alla ricerca appunto di idrocarburi nel nostro territorio. Nell’immediato alcune forze di opposizione cassinesi in Consiglio Comunale, di fronte al silenzio assordante di quella che allora ancora era l’Amministrazione di Cassina de Pecchi, si sono attivate per cercare informazioni e capire meglio di cosa si stava parlando.

Nel frattempo anche la cittadinanza, grazie al gruppo Martesana Libera, che si interessa dei problemi legati allo sfruttamento del territorio, ha dato il via al tam tam di informazioni per sollecitare una reazione e soprattutto per informare i cittadini ignari. E’ anche grazie all’opera di informazione messa in atto dai ragazzi di Martesana Libera che la notizia è incominciata a circolare tra i 37 comuni interessati: i giornali e i mezzi di informazione hanno cominciato a parlarne, la politica e soprattutto le Amministrazioni coinvolte, salvo alcuni rari casi isolati, hanno cominciato a interessarsi del pericolo trivelle.

Solo il 18 Settembre, ad esempio, appare un comunicato stringato della ex Amministrazione di Cassina che conferma l’esistenza di un progetto di ricerca di idrocarburi:

"Per quanto riguarda specificatamente il Comune di Cassina de’ Pecchi, ad oggi (18 Settembre) c’è stata solo una comunicazione, agli atti comunali prot. n. 12551 del 23/05/2013, inviata contestualmente anche agli altri comuni e Enti interessati, riguardante l’avviso di avvio della procedura di assoggettabilità alla VIA (Valutazione Impatto Ambientale). Tale procedura era obbligatoria prima di qualsiasi inizio di qualunque studio preliminare. La predetta procedura di assoggettabilità a VIA è stata conclusa con il decreto a firma della Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti della Regione Lombardia, il quale ha decretato di l’esclusione dalla procedura di VIA, ai sensi del’art.20 del d.lgs. 152/2006, delle attività connesse al programma di ricerca in oggetto.

Successivamente, in data 13 Giugno 2013, il Ministero dello Sviluppo Economico ha conferito il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi convenzionalmente denominato "MELZO" nel territorio delle provincie di Milano, Bergamo, Cremona, Lodi e Monza – Brianza (permesso accordato senza pregiudizio degli eventuali diritti di terzi, alla Società Mac Oil SpA).

La situazione ad oggi pertanto non è definita: le aree dove la suddetta Società intraprenderà le opportune verifiche non sono state identificate (sono ancora nella fase preliminare).

Si precisa, altresì, che prima di iniziare qualsiasi indagine geofisica in una zona del suindicato bacino, la Mac Oil SpA sarà obbligata (così come indicato nel predetto Decreto) al rispetto delle normative vigenti con particolare attenzione alle norme sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e previa acquisizione del giudizio di compatibilità ambientale, come richiesto dalla normativa specifica. Una volta individuato il punto/i prelievo/i di cui sopra, il Privato dovrà ripercorrere il procedimento definitivo di VIA e, prima dell’inizio di qualsiasi installazione di macchinari, dovrà acquisire le autorizzazioni di rito. In tale contesto gli Enti interessati saranno chiamati a presentare le osservazioni che riterranno opportuno avanzare".

Quindi Cassina de Pecchi e tutti i comuni interessati sapevano fin dal Maggio 2013. Quelli esclusi da ogni tipo di conoscenza, come sempre accade quando di mezzo ci sono i poteri forti e gli interessi delle multinazionali, sono i cittadini.



Il 24 Settembre 2013 il Progetto Cassina-Sant’Agata presenta in Consiglio Comunale una interrogazione sull’argomento e il Coordinamento della Sinistra presenta un ordine del giorno, ma come sappiamo bene, in quella seduta, ultima della legislatura, <>ne il Sindaco ne i suoi Assessori, sempre prodigiosi a rivendersi "dalla parte dei cittadini", non si sono presentanti, per beghe tutte interne al centrodestra, quindi nessuna spiegazione di merito da chi sapeva.

Ad ora, dopo un’Assemblea Pubblica, il corteo di Sabato, una interrogazione al ministero presentata dai Deputati Cova, Malpezzi e Mauri e la promessa della Mac Oil di incontrare i cittadini (notizia ricevuta Sabato durante la manifestazione cassinese) rimane il timore per quella che potrebbe essere una brutta sorpresa per tutti e la consapevolezza che la mobilitazione e l’opera di informazione certo non si fermeranno qui.

Andrea Parma, 13 Ottobre 2013


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Andrea Parma
13 Ottobre 2013