Pensando di fare cosa gradita a chi non ha avuto la possibilità di partecipare alla riunione della Commissione Urbanistica del 5 Giugno 2013, abbiamo scritto questa breve relazione che, naturalmente, non è il verbale ufficiale ma il racconto di quanto abbiamo osservato e sentito.
Il Presidente Giarda è affiancato dai commissari Attanasio, Chiesura, Varisco, Corleo, Scotti, Anghinoni.
Lo stesso Presidente Giarda ha invitato a partecipare alla riunione anche il Sindaco D'Amico nella sua veste di Assessore all'Urbanistica e i rappresentanti dell'Ufficio Tecnico Comunale, Architetti Scaramozzino e Di Cera.
Erano presenti anche i consiglieri comunali Novelli e Patella i quali, pur non essendo membri della commissione, hanno chiesto ed ottenuto il permesso di intervenire durante la discussione.
Inoltre era presente un pubblico di circa venti persone.
L'Architetto Scaramozzino ha aperto la discussione spiegando le regole da seguire per l'analisi delle osservazioni al PGT:
- La Commissione ha ruolo di consulenza per il Consiglio Comunale che dovrà successivamente discutere e votare tutte le osservazioni tenendo conto del parere espresso dai Commissari.
- Le 99 osservazioni devono essere tutte esaminante, nessuna di esse può essere considerata a priori non pertinente ne inammissibile e non è possibile nemmeno accorpare tra di loro osservazioni che trattano dello stesso argomento.
- L'Ufficio Tecnico sta ancora analizzando il Piano delle Regole e sta anche facendo una prima analisi delle osservazioni.
- La Provincia e la Regione non hanno ancora rilasciato i loro pareri che dovrebbero arrivare entro fine giugno. In questo caso non vale il concetto di silenzio assenso, per cui non sarà possibile procedere all'approvazione del PGT prima che i suddetti pareri siano pervenuti.
L'Assessore all'Urbanistica D'Amico è entrato in sala nel momento in cui Scaramozzino terminava la sua introduzione ed ha subito chiesto la parola per precisare il suo punto di vista: mentre l'ufficio tecnico sta portando a termine il lavoro di prima analisi delle osservazioni, lui pensa che le stesse si dovranno raggruppare in tre macro-aree:
- Le osservazioni che prevedono una modifica del Documento di Piano e che richiederebbero il rifacimento della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) comportando un allungamento dei tempi per l'approvazione, un esempio citato da D'Amico è l'osservazione che richiede lo stralcio del tunnel che anche noi abbiamo presentato.
- Le osservazioni ritenute non pertinenti che, secondo il suo parere, non dovrebbero neppure essere portate in discussione al Consiglio Comunale, in questo caso l'esempio citato è la Casa dell'acqua da noi richiesta.
- Le osservazioni che non richiederebbero il rifacimento della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e quindi ammissibili alla discussione in Consiglio Comunale.
Prima considerazione da parte di Attanasio: con questo approccio, palesemente in conflitto con le regole descritte da Scaramozzino, solo una piccolissima parte delle 99 osservazioni verrebbe portata in discussione al Consiglio Comunale e tutto ciò viola quanto previsto dalla legge.
Interviene il Commissario Chiesura che, pur ammettendo la sua mancanza di competenza in quanto entrato da poco a fare parte della commissione, detta le sua versione delle regole:
- Sono state presentate alcune osservazioni che non hanno niente a che vedere col PGT, (in questo caso Chiesura, come aveva già fatto nel suo intervento D'Amico, cita ad esempio l'osservazione con cui noi del Comitato abbiamo chiesto al realizzazione della Casa dell'Acqua che in realtà, a nostro modo di vedere, é perfettamente pertinente con il PGT perché si tratta di prevedere la realizzazione di un servizio ai cittadini ed il PGT ha come scopo la pianificazione della città sia dal punto di vista urbanistico che dei servizi).
- 68 delle 99 osservazioni sono state presentate da gruppi politici che siedono in Consiglio Comunale per cui non è necessario trattarle in sede di commissione perché i commissari che rappresentano le opposizioni ne conoscono benissimo i contenuti (in questo caso Chiesura ha preso un altro granchio perché tra le 68 osservazioni di cui parla, 24 sono state presentate dal nostro comitato che non è un gruppo politico, non siede in consiglio comunale e non è rappresentato nella commissione urbanistica; successivamente Corleo ci renderà giustizia precisando che il Comitato Civico Cassina non è un gruppo politico).
Dopo alcune rimostranze e precisazioni di alcuni commissari, riprende la parola D'Amico per illustrare il suo punto di vista sull'iter di approvazione definendo necessaria una sola ulteriore seduta della commissione prima di andare in consiglio comunale per l'approvazione.
Insomma Chiesura e D'Amico, con il supporto di Corleo, vorrebbero ridurre le 99 osservazioni presentate dai cittadini ad una breve discussione limitata alle richieste che non richiedano modifiche complesse del PGT, ribadendo ancora una volta che essendo stato eletti dai cittadini lui e la sua maggioranza hanno il diritto di portarlo avanti secondo i loro desideri.
A questo punto si è acceso un forte dibattito sulle regole e sui diritti dei cittadini che il Presidente Giarda ha interrotto per fare una considerazione ed esporre una proposta per uscire dall'impasse.
La considerazione è che durante la precedente riunione della commissione, svoltasi il 13 Maggio era stato concordato che i commissari avrebbero letto tutte le osservazioni per arrivare preparati a questa riunione con le proprie considerazioni e proposte, nonostante siano passate tre settimane, è apparso evidente che la maggioranza dei commissari non aveva letto tutte le osservazioni. Inoltre ci si aspettava che l'ufficio tecnico avesse già terminato il suo lavoro di analisi a avesse classificato le osservazione per aree tematiche in modo da agevolare il compito di analisi della commissione.
La proposta di Giarda è la seguente:
- Le osservazioni vengono classificate per aree tematiche (ad esempio tutte quelle che riguardano le scuole, quelle sul centro sportivo, quello sulle aree residenziali etc.) e per aree geografiche (ad esempio quelle su Sant'agata, quelle su Camporicco etc.).
- Il presidente lavorerà con l’ufficio tecnico per definire il metodo da seguire per analizzare le osservazioni.
- E' prevedibile che siano necessarie almeno quattro riunioni della Commissione per completare il lavoro di analisi.
D'Amico non era d'accordo su questa proposta perché il suo scopo era quello di sbrigare la pratica in tempi brevi mentre la proposta di Giarda va anche contro le sue direttive di ridurre all'osso il numero di osservazioni da discutere in Commissione; Corleo e Chiesura concordano con lui mentre Attanasio, Scotti, Anghinoni e Varisco la approvano. Irritato per la situazione che si è venuta a creare e per alcune interruzioni durante i suoi (come al solito) lunghi interventi, D'Amico si alza e abbandona la sala.
A questo punto l'atmosfera si rasserena, i commissari raggiungono l'accordo di procedere secondo la proposta di Giarda e decidono anche le date delle prossime due riunioni 12 e 19 giugno.
Alcune nostre brevi considerazioni:
- E' preoccupante la scarsa attenzione che viene prestata a questi temi cosi critici per il futuro della nostra comunità, in tre settimane i commissari, o la maggior parte di essi, non hanno trovato modo di leggere attentamente tutte le osservazioni, la voce dei cittadini che li hanno eletti a propri rappresentanti.
- E' altresì inaccettabile l'atteggiamento dell'Assessore all'Urbanistica, che tra l'altro è anche il Sindaco, il quale dà l'impressione di trattare questo importantissimo passo della pianificazione del futuro della nostra comunità come un fastidio di cui liberarsi in fretta e senza troppi disturbi o perdite di tempo.
- La presenza del pubblico, evento molto raro a quanto ci risulta, probabilmente mette un po' di pressione in più sui commissari. Alcuni di noi hanno partecipato ad altre due commissioni urbanistica e ad una del bilancio durante le quali il pubblico era costituito da non più di tre o quattro persone ed in quei casi l'atmosfera era molto più rilassata.
Rinnoviamo l'invito a partecipare a queste sedute della commissione che, in maniera più informale rispetto ai Consigli Comunali, offrono ai cittadini la possibilità di capire meglio come vengono discussi temi di cruciale importanza per la vita amministrativa del nostro paese.
Sandro Medei, a nome del Comitato Civico Cassina - Partecipazione e Territorio, 8 Giugno 2013
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