Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Giacomo Bertoletti, operaio
Sabato 4 Maggio 2013 ore 21.00 - Piccolo Teatro della Martesana
Uno spettacolo intenso e commovente, la piccola storia di un operaio qualunque e contemporaneamente la grande storia del lavoro. Non è un caso che la Cooperativa La Speranza abbia ritenuto di proporre questo spettacolo in occasione del Primo Maggio e che abbia deciso di richiedere ai partecipanti, a fronte di un "ingresso libero", di sottoscrivere un contributo volontario a favore dei lavoratori di Jabil - Nokia Siemens.

Alcuni di noi vedranno questo spettacolo per la quarta volta, sempre con la stessa intensità ed anche commozione. E' lo spettacolo che le tre cooperative di Cassina, Gorgonzola e Bussero stanno proponendo con assiduità: due anni fa a Bussero, lo scorso anno a Gorgonzola e quest'anno qui da noi.

Non è un caso. Come non è un caso che il nostro cda abbia ritenuto di proporre questo spettacolo in occasione del 1° Maggio e che abbia deciso di richiedere ai partecipanti a fronte di un "ingresso libero" di sottoscrivere un contributo assolutamente volontario a favore dei lavoratori di Jabil - Nokia Siemens.



- La locandina dello spettacolo teatrale -


Questa di Giacomo Bertoletti si potrebbe definire "una piccola storia di un operaio qualunque" e del suo ultimo giorno di lavoro, quando scopre che anche lui ha contratto una malattia incurabile, come successo a tanti altri suoi compagni di lavoro in precedenza e come capiterà ad altri in un prossimo futuro. Una malattia che semplicemente si riassume nel termine "pisciare sangue".

Questo "tragico epilogo" è raccontato attraverso il dialogo con un "invisibile" compagno di lavoro assunto alla "Chimica" per aiutare la famiglia a far fronte ai bisogni quotidiani, dopo la "morte bianca" in fabbrica del padre. Morire significa anche perdere il lavoro, non solo la vita. Ma la "Chimica" aiuta quando succedono simili "casualità".

La "Chimica" la "grande mamma" che produce coloranti e che nella metà degli anni sessanta dà lavoro a contadini che, in questo modo, integrano con il magro salario quanto riescono a ricavare dal duro lavoro nei campi. Centinaia e centinaia di operai/contadini, che non hanno ancora preso coscienza del proprio ruolo, che non contestano "l’organizzazione del lavoro", che accettano come fatalità che ogni tanto alla chimica salti in aria qualche forno e dilani qualche operaio. "Cose che capitano a chi lavora". Al funerale c’è tutto il paese a consolare le vedove e gli orfani: il Sindaco, la direzione della fabbrica, il Parroco che invoca la provvidenza ed il medico della fabbrica che è anche il medico condotto del paese che minimizza quando gli operai vanno da lui per parlare di "sensazione di debolezza", bisogno continuo di andare in bagno, bruciori alla vescica, tracce di sangue nell’urina.

La "Chimica" è la SBIC di Seriate, un paese vicino a noi: Giacomo Bertoletti è Davide Nespoli, padre dell’attore Giuseppe che racconta con garbo e forse per questo con grandissima forza il dramma di tante "morti bianche".

Il CDA della Cooperativa La Speranza, 30 Aprile 2013


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Roberto Bertolotti
30 Aprile 2013