I risultati elettorali del 24 e 25 Febbraio sono già stati commentati e questo sito, in modo dettagliato, se ne è occupato abbondantemente. Vorrei però riprendere un aspetto passato in secondo piano sul quale in particolar modo la destra cassinese, fino ad oggi, ha fatto "finta di niente".
Il voto sarà ricordato, almeno noi vogliamo ricordarlo alla città, per un piccolo ma significante fatto, molto importante per Cassina. Il nostro Sindaco, candidato con la Lega alla Camera, non è stato riconfermato. La Lega infatti, nel nostro collegio, riesce a mandare alla Camera due soli deputati. Claudio D’Amico, al settimo posto in lista, non ce la fa. Finisce quindi l’esperienza parlamentare del nostro Sindaco, almeno quella in veste ufficiale, che non riesce nell’intento della rielezione.
Dimezzata nei voti in tutto il nord, incapace questa volta di conquistare il voto che da sempre il nostro territorio le ha riconosciuto, penalizzata pesantemente da anni inconcludenti di governo con Berlusconi, la Lega esce fortemente ridimensionata da questa tornata elettorale, confermando un trend negativo che già si era intravisto nelle precedenti consultazioni amministrative.
Il Sindaco D’Amico pertanto non viene eletto, a causa della debacle della Lega, che solo per rimanere alla Camera, a Cassina perde il 5,8% dei consensi, ovvero 535 voti. Alla Regione alla Lega va anche peggio, ottenendo solo l’8,36% dei consensi (tra l’altro il centrosinistra che ha appoggiato Ambrosoli, a Cassina, è vincente sulla coalizione di Maroni, 42,22% contro il 37,48%).
Ma il risultato della sconfitta in generale, e quello particolare della non elezione di D’Amico, sembra non scalfire il centrodestra, la Lega e soprattutto il Pdl che di gran lunga è il partito che più degli altri in città, rispetto al 2008, ha perso consensi. Qualche sporadica dichiarazione ai giornali sulla sconfitta, ma niente di più. Il che è tutto dire.
Già in campagna elettorale ci aveva colpito il fatto che non ci fosse, almeno su Cassina, nessun manifesto della Lega che ricordasse la candidatura di D’Amico. Solo qualche giorno prima della chiusura della campagna elettorale, finalmente, abbiamo ricevuto per posta un volantino che ricordava la presenza di D’Amico tra i candidati della Lega e lo stesso si vantava dei molti (?) presunti vantaggi ottenuti da Cassina grazie alla sua posizione di parlamentare (senza specificare nulla ovviamente). Ora, le cose sono due. O la Lega dava per scontata la sconfitta e la non elezione del suo giovane Sindaco, oppure, più probabilmente, la scelta di non sponsorizzare la candidatura di D’Amico è stata strategica, vista la poca popolarità del Sindaco e i pochi, se non scarsi, risultati ottenuti dall’Amministrazione cassinese di centrodestra.
Non lo nascondiamo, la mancata rielezione del Sindaco leghista ci soddisfa, da avversari, per due motivi. Primo. Ogni dubbio emerso in passato circa l’impossibilità di compiere al meglio il ruolo di Amministratore visto il duplice incarico, finalmente si risolve. In sostanza non avremo più il problema del Sindaco "ad intermittenza", almeno fino a quando D’Amico ricoprirà ancora questo ruolo. Secondo. Da oggi non ci troveremo più nell’imbarazzante situazione di dover leggere e commentare la firma di "Onorevole" sui comunicati ufficiali del Comune. Con la speranza che a nessuno venga in mente di firmare "l’ex Onorevole Claudio D’Amico". No si sa mai, purtroppo le manie di grandezza rimangono anche di fronte alle pesanti sconfitte.
Andrea Parma, 11 Marzo 2013
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