Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Speculazione edilizia su aree pubbliche
Un fenomeno che si e' diffuso per aggirare i vincoli sul consumo di suolo
Il caso dell'Ospedale Valdese di Torino, strozzato dalla riduzione dei rimborsi voluta dalla Giunta Regionale guidata da Cota e portato all'attenzione della stampa dalla protesta di 800 donne che hanno sfilato a seno nudo, riapre la discussione sulla dismissione di strutture pubbliche per far posto a speculazioni edilizie. Anche in Martesana abbiamo avuto diversi esempi, sta succedendo anche a Cassina.

Concentriamoci sul contenuto dell’articolo comparso qualche giorno fa sul quotidiano La Repubblica a firma Mario Pirani.

Nell’articolo si documenta come in Piemonte l’amministrazione leghista, con la complicità del PdL, abbia cinicamente demolito un’attività sanitaria privata, convenzionata con la regione, che funzionava egregiamente: all’Ospedale Valdese di Torino infatti sono stati ridotti dell’80% i rimborsi regionali.

Inviterei i lettori a considerare con particolare attenzione le righe conclusive dell'articolo dove il giornalista denuncia come, secondo voci che corrono a Torino, il probabile vero obbiettivo di tutta l’operazione sia "... mettere in vendita lo spazio dell’ospedale per una speculazione edilizia.".

E’ questa una politica che in Martesana abbiamo già visto, ad opera della Lega, a Vimodrone, stiamo vedendo a Gorgonzola e stanno portando avanti anche a Cassina de’ Pecchi ove s’impiegano spazi pubblici per consentire a privati di costruire volumetrie tali che diversamente non sarebbe possibile realizzare stante la normativa vigente sul consumo di suolo.

E’ una politica da fermare.

Luigi Ubertis Bocca, 30 Gennaio 2013


Manda un commento all'articolo*

* I commenti non saranno pubblicati sul sito.

Nome

Email

Commento


Condividi con i tuoi amici su Facebook
<-- Torna alla Pagina
Gigi Ubertis
30 Gennaio 2013
L'articolo di Mario Pirani su La Repubblica