Caro Marcello,
un resoconto sul "4 Novembre a Cassina" é presto fatto, data la modestia dell'evento.
Scarsa la partecipazione dei cittadini. Pochissimi seguivano il corteo costituito pertanto da banda musicale e vigili; e pochi aspettavano in Piazza Unità d'Italia davanti al Monumento ai Caduti. Salvava la situazione la presenza di alcune classi medie e elementari.
Ha subito colpito e stupito l'assenza del Sindaco che, data la chiusura dei lavori parlamentari, ci si aspettava di vedere. E ci si aspettava anche di ascoltare con una certa attenzione, dopo lo squallido volantino annunciante il programma dei festeggiamenti.
La stampa locale ci ha interrogati sulla non partecipazione dell'ANPI. Giovanni (Mele ndr) ha risposto che avrebbe fatto seguito una comunicazione dell'ANPI a tale proposito.
Scontato il discorso delle Autorità, intriso di retorica sui "ragazzi che cadono in guerra", dalla prima mondiale fino all'Afghanistan, passando per la caduta del muro di Berlino e l'attacco alle torri gemelle!?!?
Questa l'atmosfera fino a quando il microfono non è arrivato nelle mani di alcuni studenti della scuola media. Molto ben preparati e seri, hanno finalmente dato un senso alla manifestazione leggendo riflessioni di grande profondità: "i conflitti si risolvono con la forza delle idee e non con la violenza" e leggendo - bene - poesie di Bertolt Brecht e Montale sulla stupidità delle guerre.
Varrebbe la pena di recuperare il loro intervento e farlo girare, pubblicarlo da qualche parte, riconoscendo così anche agli insegnanti impegnati il buon lavoro fatto.
Sono stati bravissimi e applauditi con convinzione dai soliti, pochi, sentimentali che, reggendo l'unico tricolore presente e cantando l'inno nazionale, si commuovono sempre davanti all'intelligenza non ancora contaminata dei più giovani e tornano per qualche istante a illudersi e sperare.
Tra qualche anno, son sicura, ci sarà il tuo bambino...
A presto Miranda, 9 Novembre 2009
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