Sembra che sia intenzione dell'Amministrazione D'Amico di stralciare dal PGT l'Ambito di Trasformazione AT17, ossia la costruzione di 39.600 metri cubi di appartamenti sull'area agricola di 33 mila metri quadri di fronte al cimitero di Sant'Agata.
Evidentemente le critiche pervenute alla supercementificazione di Sant'Agata e la richiesta di un incontro pubblico sull'impatto del PGT sulla frazione hanno avuto effetto. D'altronde era evidente anche al piu' sprovveduto che i previsti 100/120 appartamenti, che avrebbero dovuto ospitare 377 nuovi residenti, con la sola uscita carrabile su Vicolo XX Settembre, erano un'esagerazione e uno sfregio all'identita' di Sant'Agata. Inoltre questa lottizzazione avrebbe comportato il ridisegno della fascia di rispetto del cimitero.
Ma questo passo indietro non e' sufficiente. Resta ancora molte altre cose che non vanno (vedi articolo "Un grande quartiere dormitorio? No, grazie") e sulle quali l'Amministrazione deve tornare sui suoi passi: il collegamento della Via Torrente Molgora alla Padana, l'edificazione di palazzi di 4 piani sul terreno intorno alla Cascina del Ponte, il curvone a sud della chiesa che distrugge un area pregiata del Parco Agricolo Sud Milano, la cementificazione del Parco Giochi di Via XXV Aprile, il nostro Parchetto, senza che venga prevista la sua sostituzione in un'area altrettanto comoda e usufruibile.
Non puo' funzionare la tattica che dice: "prevedo di cementificare tutto e poi do un contentino a chi protesta togliendo un pezzattino".
Questo Piano del Governo del Territorio non funziona e non sta in piedi perche' parte da presupposti sbagliati: parte da un sogno di Claudio D'Amico, dalla sua voglia di lasciare un segno della sua amministrazione, di attirare nuovi residenti invece che aumentare la qualita' della vita di chi risiede e che il nostro paese sia brutto e quindi tutto da rifare. Dobbiamo rigettare questo piano e rifarne uno nuovo che sia partecipato e trasparente, non solo sulla carta ma nei fatti, e che parta dai bisogni di chi a Cassina de' Pecchi ci abita.
Marcello Novelli, 19 Ottobre 2012
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