Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Fare urbanistica: incontro sul PGT
Un PGT poco coraggioso e molto, troppo, costoso
Piu' che per soddisfare i bisogni dei cassinesi, il PGT sembra fatto per far passare alla storia il Sindaco D'Amico mettendo sulla carta opere faraoniche. Si cerca di copiare quanto realizzato nei comuni limitrofi senza valorizzare le specificita' del nostro paese. Se il PGT fosse stato maggiormente partecipato, se non fosse stato tenuto segreto fino all'ultimo momento, oggi avremmo un PGT migliore rispondente alle reali esigenze di noi cittadini.

L’urbanistica è la disciplina che per eccellenza rappresenta lo strumento di controllo del territorio, che indirizza le scelte di modificazione del territorio attraverso la programmazione e pianificazione organica delle singole unità (servizi, attività, residenze, ...), funzionalmente indipendenti ma strettamente correlate.

Ieri pomeriggio ho ascoltato il Sig. Sindaco raccontare di una serie di grandi opere pubbliche, di alienazioni del patrimonio immobiliare, di spostamenti di servizi, di consumo del suolo, ma è mancata la visione unitaria di come modellare il territorio assumendo il cittadino come centro dell’analisi. Mi è sembrato che l’interesse fosse piu’ indirizzato a lasciare un segno sulla carta, proponendo opere faraoniche che forse saranno realizzate per l’1%, come sua stessa ammissione finale.

L’impressione che ho avuto di questo documento di piano, così come è stato raccontato dal Sig. Sindaco, è che propone di modificare gli equilibri "squilibrati" della Cassina attuale, "sproporzionandoli" dall’altra parte. La parte di Cassina a sud della Padana ha la maggior parte dei servizi, con questo PGT li si vuole spostare a nord o al centro, dove pero' non c’è spazio, e quindi l'unica soluzione e' quella di portarli alle estremità del territorio. Cosi' facendo pero' per raggiugerli bisognera' utilizzare i mezzi privati, perché il comune di Cassina non può pensare di sostenere il costo di un servizio pubblico.

Mi è sembrato di capire che per risolvere il problema del traffico della via Trieste, si è pensato di spostare il traffico sulla Via Vittorio Veneto dove verrà costruito un nuovo ponte carrabile, ovviamente ad uso dei soli residenti per condividere il disagio tra concittadini, e nell’ottica sempre piu’ diffusa di arrecare disagi ai cittadini degli altri comuni, come se l’essere residente in un certo luogo donasse un diritto di uso privilegiato di quel territorio che esclude tutti gli altri. Come se la fruibilità dei luoghi non fosse piu’ considerato un criterio di buona pianificazione. Come se si privilegiasse la percorribilità della strade da parte propri cittadini, dimenticando che questo non è il modo per disincentivare l’uso dell’automobile, non proponendo alternative all’uso dell’auto privata se non qualche pista ciclo-pedonale. Una politica chiusa nella sua "Polis", che non vuole interagire con l’intorno. Che guarda con un po’ d’invidia alle realtà limitrofe, che hanno dei bellissimi centri sportivi, o dei centri pedonali animati, non vedendo che proprio perché queste realtà ci sono già a pochi chilometri, a Cassina probabilmente è inutile creare dei "doppioni", ma bisognerebbe lavorare sulla città diffusa.

Io credo che questo non si può definire un PGT coraggioso, ma solo molto costoso, troppo.

Una pianificazione consapevole parte dalle risorse e le sviluppa. E’ aperta verso l’esterno. Forse è controproducente cercare di creare artificiosamente un centro in un comune nato senza. Forse ad essere coraggiosi bisognerebbe cominciare a vedere questa divisione del territorio come una risorsa.

Queste mie considerazioni riguardano solo pochissimi aspetti di quanto è contenuto in quel documento che ho intravisto ieri, che si configura come primo atto di stesura del PGT e che pare "gelosamente" custodito negli uffici comunali, ce ne sarebbero tanti altri da commentare. Per questo penso che se questo PGT fosse stato partecipato, come è esplicitamente scritto nella Legge Regionale 12/2005, facendo incontri, come quello casuale di ieri, durante tutto l’iter, avremmo visto un Documento di Piano diverso, piu’ rappresentativo del volere dei cittadini.

Alessia Meneghini, 7 Agosto 2012


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Alessia Meneghini
7 Agosto 2012