Siamo partiti con grande vantaggio a Cassina rispetto al Dimensionamento Regionale introdotto quest’anno in molti comuni: l'Istituto Comprensivo di Cassina de' Pecchi è stato istituito nell'anno scolastico 2000-2001. Esso comprende due plessi di scuola dell'infanzia, un plesso di scuola primaria e uno di scuola secondaria di primo grado.
L'ex scuola media ha avuto per quasi 20 anni lo stesso dirigente, diventato poi dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo. E’ stato allora avviato il processo di integrazione dei tre ordini di scuola, promuovendo iniziative di formazione per arrivare ad un curricolo verticale, in una prospettiva lungimirante di innovazione non soltanto metodologica e didattica, ma anche organizzativa, facendo proprie fin da subito le proposte che arrivavano dal neo costituito Polo della Qualità, da quest’anno scolastico non più confermato.
L’innalzamento del successo formativo è stato fondato sul raccordo tra le istituzioni del territorio su cui opera la scuola e la sua apertura a ciò che la circonda, praticando la progettazione, l’utilizzo delle risorse e la verifica dei risultati in un’alleanza di interventi. Così, con grande vantaggio rispetto ad altre realtà locali, è stato formulato e realizzato un Piano degli Interventi Comunali per il diritto allo studio (PIC) partecipato e condiviso in un Consiglio Comunale aperto, in una logica di ascolto di tutte le componenti e di confronto con tutte le parti in causa.
Compito essenziale di chi amministra è riconoscere, mantenere, aggiornare tutto questo e svilupparlo a sostegno e garanzia dell’operato delle scuole e di progetti volti all’integrazione sociale, alla promozione culturale e all’educazione alla partecipazione di tutti i cittadini. Abbiamo invece assistito ad una tardiva conferma del "già fatto", svuotato di contenuti e impoverito di risorse (vedi il PIC 2010, approvato dalla attuale maggioranza sul finire dell’ anno scolastico - nel CC del 29 aprile - ricalcato sostanzialmente su quello della gestione precedente, ma decurtato di 20.800 euro e senza previsione di risorse per l’ anno scolastico successivo).
La proposta avanzata il 9 gennaio 2012 dal gruppo consigliare Progetto Cassina Sant’Agata di costituire una Commissione Consigliare a termine (6 mesi) per la Scuola e l’Istruzione, composta da 5 membri di maggioranza e 4 di opposizione, che lo stesso Assessore all’Istruzione avrebbe potuto presentare, costituiva un’opportunità e un contributo importante: per far fronte alle difficoltà che i tagli operati sotto le mentite spoglie di riforme e l’impoverimento degli enti locali prodotto dai noti interventi demagogici sull’ICI, può essere proficua la collaborazione fra diverse professionalità competenti in materia. Il rifiuto ideologico preconcetto della proposta in Consiglio Comunale è un’occasione persa, frutto di chiusura e scarsa lungimiranza, da parte di una politica che antepone al bene comune di tutti i cittadini l’ossessione settaria di imporsi come maggioranza fuori da ogni confronto.
Le forze di opposizione non abbandoneranno tuttavia gli obiettivi che hanno guidato la loro proposta non dettata da posizioni di parte, da slogan svuotati di contenuto, ma da un progetto portatore di interessi generali.
Franca Marchesi, 15 Giugno 2012
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