Ogni giorno sui giornali e alla televisione si sente di un nuovo scandalo legato alla Lega Nord. Abbiamo sentito di investimenti in Tanzania, di finanziamenti pubblici trasformati in lingotti e diamanti, abbiamo sentito di spese personali messe a carico del partito e di lauree e titoli di studio comprati in Albania. La notizia di oggi e' che la Lega chiedeva ai propri candidati di firmare un atto notarile che diceva che una parte del loro stipendio da eletti sarebbe stato versato al partito.
Succede anche in altri partiti che un parlamentare o un consigliere regionale contribuisca alle attivita' del proprio partito, ma quando questo diventa un metodo ricattatorio: "o firmi o non ti candidiamo", si trasforma in una sorta di mercato delle candidature. Inoltre tutto questo viene fatto evadendo le tasse, quindi oltre allo scandalo politico ci sarebbe anche evasione fiscale.
Anche noi a Cassina avevamo il nostro scandalo leghista: la segretaria personale del Sindaco assunta tra le fila degli attivisti della Lega. Ho scritto avevamo perche', per una ragione che non ci e' nota, dall'inizio di Aprile la posizione e' stata cancellata e il contratto a tempo determinato chiuso anticipatamente1.
Nel mese di dicembre del 2009 D'Amico ha assunto nello staff del sindaco (la legge lo consente) un'attivista della Lega come sua segretaria personale. Da subito abbiamo segnalato il fatto che il sindaco-parlamentare-leghista cosi' facendo stipendiava un'attivista del suo movimento con i soldi dei cittadini di Cassina de' Pecchi e che sia Giovanni Mele sia Simona Ginzaglio avevano una segretaria scelta tra il personale del comune. Abbiamo ricordato che questa sua scelta costava ai cittadini di Cassina 28.000 Euro all'anno di spese vive.
D'Amico naturalmente non ha sentito ragioni e in Consiglio Comunale, rispondendo ad una nostra interpellanza, diceva che siccome la legge lo consentiva e che il personale comunale non era sufficiente aveva deciso di assumersi una segretaria personale. Abbiamo allora presentato un ricorso al difensore civico perche' l'assunzione e' stata fatta senza nessuna valutazione formale della necessita' di nuovo personale.
In altre occasioni abbiamo chiesto a D'Amico di rinunciare a questo incarico: non dava nessun valore all'azione amministrativa, creava disagio nel personale, rappresentava uno spreco agli occhi dei cittadini e distraeva risorse che potevano essere utilizzate altrimenti. Le nostre richieste sono sempre state inascoltate.
Adesso lo scandalo e' finito. Chiederemo al sindaco le motivazioni. Forse a qualcuno della maggioranza non stava bene questo incarico o forse le ristrettezze di bilancio, chissa', resta il fatto che in due anni e mezzo almeno 60.000 Euro di soldi dei cittadini di Cassina sono stati sprecati per niente.
Marcello Novelli, 10 Maggio 2012
1La spesa per la segretaria personale di D'Amico figura ancora nella bozza di bilancio di previsione 2012 che e' stata consegnata ai consiglieri in questi giorni.
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