Le mie parole non sono certo dettate dalla volontà di entrare in polemiche e di rispondere "colpo su colpo" a tante affermazioni udite in Consiglio Comunale il 19 Decembre 2011. Affermazione che avrei preferito non udire nei luoghi istituzionali in cui si prendono le decisioni per la cittadinanza tutta di Cassina de’ Pecchi. Altro sarebbe il profilo delle risposte e non è mio compito come cittadino: per questo ci sono i rappresentanti delle forze politiche e degli organismi collegiali dell’Istituto Comprensivo.
Sono parole, le mie, motivate da una preoccupazione educativa nei confronti di un Piano per il Diritto allo Studio dove l’Educazione alla Cittadinanza, il Teatro o la Promozione della lettura sono nominate, nell’offerta formativa, senza ombra di riferimento né alle normative MIUR che negli ultimi anni hanno stravolto sistematicamente il tempo scolastico dei nostri ragazzi, né alla nuove emergenze educative che sicuramente diventeranno un "problema", se non adeguatamente fronteggiate con un sistema di strategie efficaci di prevenzione.
Mi sono poi fatta delle domande su una affermazione, nel corso della presentazione del PIC, che colpiva nel contesto del discorso: "(…) è giusto" - mi è parso che venisse ampiamente sottolineato – "che solo chi paga 25 euro abbia diritto di accedere a tale offerta formativa". Allora la prevenzione della dispersione scolastica è solo a pagamento nella scuola di stato? Oppure è a carico dei volontari della Caritas? E’ così? Mi piacerebbe aver capito male e sarebbe bello poter essere smentita.
Sicuramente un bellissimo progetto, il PIC 2011-2012, nella mente e nel cuore dell’Assessore che per ben due volte lo ha presentato, rimarcando la diligente riproduzione dei piani della precedente amministrazione come un apprezzabile segnale di continuità. Viene da chiedersi come mai la separazione delle deleghe della Cultura e dell’Istruzione, operata dall’attuale amministrazione, abbia portato a una strana divergenza tra i due assessorati: la Cultura ha da subito rimarcato una profonda e netta discontinuità con le politiche dell’amministrazione di centro-sinistra, mentre l’Istruzione si pregia di operare in una fedele continuità. Quale delle due dobbiamo maggiormente apprezzare?
Franca Marchesi, 20 Dicembre 2011
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