Il mio primo pensiero è che oggi 17 Maggio 2011 e' stato dimostrato alla macchina mediatica berlusconiana e ai media in generale, che, a differenza di quanto pubblicizzato, il centrosinistra esiste, e il Partito Democratico ne e' la componente maggioritaria.
La dimostrazione e' data dal risultato di Pisapie e il 29% del PD a Milano, roccaforte del centrodestra, ma anche da molti piccole e grandi città chiamate al voto.
Abbiamo avuto finalmente la conferma che una politica sguaiata e bugiarda non paga. Pisapia ha sempre parlato dei problemi di Milano senza urlare e offendere alcuno, cercando di capire e trovare soluzioni ai veri problemi della città. Il malgoverno della Moratti, ma soprattutto la scelta di Berlusconi di fare campagna elettorale solo contro tutto e tutti, ha finalmente stancato i cittadini che di positivo non hanno visto molto.
Il lavoro sempre più scarso, i precari sempre più numerosi, gli anziani sempre più poveri e soli, le promesse solo promesse. La realtà è questa e a questo bisogna dare risposte.
Un’altra riflessione: Grillo, così in gamba come comico, si rende conto che con questo suo finto atteggiamento anarcoide - "tutti i politici devono andare a casa!" - rischia di rendersi davvero ridicolo? Anche lui è sicuramente un politico e come atteggiamento incomincia quasi e assurdamente ad assomigliare a Berlusconi.
E soprattutto, togliere voti al centrosinistra a cosa porta? Infatti oggi non può far altro che iniziare con slogan che attirano i ragazzi e i delusi, ma non e' certo ancora autosufficiente per un cambiamento radicale. Fino ad oggi ha solo facilitato il cammino dello psiconano tanto criticato e deriso.
Quindi questi giovani del suo partito possono sì essere un inizio di cambiamento, ma prima di tutto devono riconoscere di essere dei politici, perché tali sono se votati dal cittadino. E quindi devono sapere che la politica necessita anche compromesso e riconoscimento dell’altro.
Antonietta Pensato, 17 Maggio 2011
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