Troviamo che l'accostamento delle parole di un condannato a morte della Resistenza e di un repubblichino nel manifesto che pubblicizza le celebrazioni del 25 aprile costituisca l'ennesima provocazione da parte di questa Amministrazione.
Registriamo con tristezza il fatto che anche i componenti della Giunta di Cassina de' Pecchi aderiscono alla corrente revisionista che vuole cancellare gli avvenimenti storici che stanno alla base della nascita della nostra democrazia, ma purtroppo non ce ne meravigliamo: negli ultimi 2 anni Sindaco e assessori non hanno perso occasione per dare sfoggio di posizioni conservatrici e liberticide, dimostrando in ogni circostanza la chiusura della loro visione.
Crediamo inoltre che il dato importante sia che questo manifesto dimostra ancora una volta quanto questi amministratori siano irresponsabili e come non perdano occasione per lacerare la comunità di Cassina de' Pecchi con provocazioni ideologiche.
Non si salva nemmeno il 25 aprile: ogni pretesto è buono per "buttarla in caciara", per contrastare il dialogo, per creare tensione.
La strategia della Giunta D'Amico è ormai evidente e consiste nel creare polemica sul passato e su questioni di rilevanza nazionale per coprire la triste verità che riguarda il presente e il nostro territorio cassinese: la loro incapacità.
Questa Amministrazione è ingessata da quasi 2 anni, l'attività consiliare è immobilizzata dall'inconsistenza dei contenuti e dalla difficoltà di gestione che il centrodestra dimostra ogni giorno di più.
Invece che insultare la Storia e l'Italia con pericolose interpretazioni del fascismo, pensino ad occuparsi della nostra comunità e a risolvere i bisogni della cittadinanza, che ne ha bisogno ogni giorno di più.
Emma Squillaci, 19 Aprile 2011

- Partigiani sfilano per le strade di Milano -
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