Non molto tempo fa il Commissario dichiarò alla Gazzetta che il bilancio è in ordine, quindi l'affermazione di Parati circa l'eredità lasciata da chi ha governato prima è pretestuosa e mette in dubbio non solo quanto fatto dalla Giunta Ginzaglio, ma anche la professionalità del Commissario. Se fosse vero che non vi sono risorse “anche raschiando il fondo del barile”, perché si aumentano i costi della politica di € 60.000 in 5 anni per istituire la figura del Presidente del Consiglio Comunale che è facoltativa, se non superflua?
La delibera di trasformazione da diritto di superficie in diritto di proprietà era stata predisposta dalla Giunta Ginzaglio e non è stata approvata per un atteggiamento irresponsabile delle opposizioni dell'epoca che si rifiutarono di garantire il numero legale che l'allora maggioranza non poteva assicurare per correttezza: l’ostruzionismo a priori è l’esempio di opposizione che ci hanno dato in passato. Se il provvedimento sulla casa di cui parla Parati sarà quello già da noi predisposto non avremo nessuna difficoltà a votarlo.
Quanto al nostro Sindaco: “Chi l’ha visto”? Già dalle prime settimane è evidente che governerà Parati e che D’Amico preferisce Roma a Cassina, come sapevamo tutti.
Emma Squillaci, 13 Luglio 2009
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