Durante il consiglio comunale del 29 novembre, i gruppi di opposizione hanno deciso congiuntamente di abbandonare l'aula in segno di protesta, dopo una discussione molto conflittuale e l'approvazione da parte della maggioranza di una modifica al regolamento delle entrate del Comune.
Questa modifica prevede che d'ora in avanti, i cittadini di Cassina de' Pecchi potranno richiedere una rateazione fino a 36 mesi per tutte le imposte dovute al Comune, sia tributarie che ordinarie (dalle cartelle delle concessioni cimiteriali alle rette dell'asilo nido, dai buoni pasto alle iscrizioni ai servizi comunali. ecc.), e che questa dilazione dei pagamenti possa essere accordata o rifiutata dalla giunta, a sua completa discrezionalità e senza alcun criterio.
Per intenderci: il cittadino Verdi potrebbe chiedere una rateizzazione al Comune e sentirsi dire di sì, il cittadino Rossi potrebbe fare la stessa identica richiesta e sentirsi dire di no, senza sapere su quale criterio si baserà la decisione del Sindaco e degli Assessori.
L'opposizione trova questa modifica poco trasparente e dannosa per i cittadini e per questo motivo aveva presentato unitariamente un emendamento che chiedeva la stesura di un regolamento che stabilisse dei criteri uguali per tutti e che vincolasse la giunta a seguire delle regole che garantissero pari diritti per tutti i cittadini.
La maggioranza ha rifiutato l'emendamento appellandosi a delle questioni regolamentari e si è rifiutata di discutere nel merito della questione, nascondendosi dietro a finte eccezioni di forma***.
Questo comportamento antidemocratico è stato ulteriormente aggravato dall'intervento inopinato di un Segretario Comunale che, venuto solo per l'occasione dell'ultimo consiglio, e su incarico del Sindaco, ha dato (non richiesto) un parere di inammissibiltà sulla proposta dell'opposizione, senza dichiarare a fondamento alcun articolo o principio di legge o di regolamento. Come opposizione denunciamo inoltre il comportamento gravemente discriminatorio del Presidente del Consiglio Comunale, Sig.ra Corbu, che non svolge una funzione di garanzia tra le parti, ma per conto del Sindaco e del vicesindaco censura l'opposizione di continuo e crea confusione nel dibattito. Il confronto libero a Cassina de' Pecchi è reso impossibile dal comportamento di questa maggioranza, che utilizza le regole a proprio piacimento violando le più elementari regole di democrazia. Un decisionismo peraltro ridicolo e goffo, visto il vuoto di governo e di presenza del Comune da quando questa Giunta si è insediata.
L'intera macchina comunale è in balia del pressapochismo e dell'inadeguatezza di questa maggioranza, che si pone in un atteggiamento arrogante e sordo delle opposizioni, venendo meno alle dichiarazioni di intenti del Sindaco D'Amico, che aveva illusoriamente proclamato che sarebbe stato il "Sindaco di tutti" e che dimostra invece disprezzo delle regole e dei contributi di collaborazione dei gruppi di opposizione che, non dimentichiamolo, è espressione nel complesso del 57% della popolazione di Cassina de' Pecchi.
Emma Squillaci, Capogruppo Progetto Cassina-Sant'Agata
Maurizio Attanasio, Capogruppo Lista Civica Cassina-Sant'Agata
Alessandro Patella, Capogruppo Cittadinanza e Cambiamento
2 Dicembre 2010
***La maggioranza ha rifiutato l'emendamento sostenendo che fosse stato presentato fuori termine, e che l'ostacolo poteva essere superato solo se tutti i consiglieri fossero stati d'accordo. Ovviamente il test non è stato superato, perché la maggioranza non era d'accordo. Tuttavia anche il regolamento nel suo complesso era stato presentato dalla maggioranza fuori termine, e lo stesso test che ha eliminato dall'esame del consiglio l'emendamento, non è stato rifiutato per l'esame del regolamento: non tutti i consiglieri erano d'accordo a sottoporlo al voto, ma la maggioranza ha imposto ugualmente la votazione, ignorando le proteste dell'opposizione.
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