Nel mese di gennaio 2010 la nuova amministrazione comunale di Cassina de Pecchi si è messa
subito alla ricerca di un modo per "mettere le mani nelle tasche dei cittadini" (tanto per usare un espressione cara al centrodestra ), recapitando a casa di molte famiglie una raccomandata in cui si chiedeva, nel rispetto del regolamento cimiteriale, di provvedere immediatamente al pagamento del rinnovo della concessione cimiteriale relativa alle tombe di famiglia, per contratti stipulati a partire dal 1976, applicando però le tariffe in vigore alla data odierna: da un minimo di 2750 euro fino ad un massimo di 20.000 e oltre.
La reazione da parte degli interessati è passata immediatamente dalla sorpresa alla preoccupazione quando, di fronte alla richiesta di spiegazioni agli uffici competenti gli veniva risposto che non c’erano alternative, bisognava pagare per non ricorrere in sanzioni.
Non bisogna inoltre dimenticare che la maggior parte delle persone coinvolte sono perlopiù pensionati e che ci troviamo nel mezzo di una crisi economica.
Il gruppo consigliare Progetto Cassina-Sant’Agata ha immediatamente presentato ben due interrogazioni in consiglio comunale, chiedendo inizialmente l’annullamento del provvedimento, ottenendo però solo una sospensione temporanea e successivamente, almeno una riduzione drastica delle tariffe. A distanza di alcuni mesi gli uffici competenti sono ritornati alla carica inviando una seconda tornata di raccomandate pressoché identiche alle prime, intimando nuovamente il pagamento delle cartelle.
A questo punto non ci rimane altro che chiedere ufficialmente alla giunta la convocazione di un assemblea pubblica sull’argomento, nella quale vengano date spiegazioni chiare sulla spinosa questione, bisogna avere il coraggio di guardare in faccia i cittadini e spiegare loro le ragioni (ammesso che ci siano ) di questa ostinazione.
Omar De Gradi, 11 Ottobre 2010
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