Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Ho letto e non posso non commentare
Incomprensibile la posizione dell'Amministrazione sullo spettacolo teatrale
Perche' l'Amministrazione non ha concesso il patrocinio allo spettacolo teatrale preparato dalla scuola media in occasione della Giornata della Memoria?

Ho letto e non posso non commentare...........

Inizialmente la motivazione, mi sembra, era stata un'altra: si equiparava la scuola ad altre associazioni del territorio ugualmente non sponsorizzate come fu in passato, nelle loro iniziative culturali/celebrative su valori civili condivisi.

Poi, nella lettera formale del sindaco, è stato dichiarato che i contenuti non potevano avere l'"imprimatur" dell'amministrazione in quanto esulavano dall'oggetto della celebrazione della Giornata della Memoria....

Da ultimo si invoca "il rispetto delle leggi"...........

Chi ha visto la rappresentazione messa in scena il 4 e il 5 febbraio u.s. ha potuto apprezzarne, oltre alla qualità del linguaggio teatrale, la freschezza, l'ironia e la capacità dei ragazzi di trasmettere emozioni: tutto ciò non lascia il minimo spazio alle diffidenze e agli ostacoli creati da chi utilizza la cultura per esasperare le contrapposizioni politiche.

Chi ha visto la rappresentazione, poi, sa benissimo che i contenuti erano legati a temi perfettamente in linea col senso che le fonti più autorevoli, ebraiche e cristiane (UCE e Chiesa Cattolica), conferiscono alla celebrazione della Memoria della Shoah.

E da quando, soprattutto, una giunta locale si arroga il diritto di giudicare in modo unilaterale e di censurare contenuti culturali approvati dal collegio docenti dell'Istituto Comprensivo?

Non si tratta infatti di un giudizio, sulla base di un confronto di idee, sul valore educativo del lavoro teatrale in questione; giudizio magari non condivisibile, ma legittimo; si ribadisce invece una "bocciatura" a priori, da parte dell'autorità amministrativa, sulla base dei contenuti del soggetto, ben sapendo che il testo, peraltro, è una frazione minima del linguaggio teatrale.

Di male in peggio "the show must go on", non quello dei ragazzi naturalmente, ma quello della kultura dell'attuale giunta.

La ripetizione del consiglio di utilizzo della palestra, infine, è una provocazione che ignora (volutamente!) che quello spazio, destinato all'attività sportiva, non può essere utilizzato per una rappresentazione che mette in scena quasi novanta ragazzi con un coinvolgimento di pubblico di più di duecento persone!

Franca Marchesi, 9 Febbraio 2010


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Franca Marchesi
9 Febbraio 2010
L'articolo de Il Giorno 6 Febbraio 2010
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