Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Il centrosinistra diviso e la vittoria di D’Amico



Dopo la spaccatura del Progetto Cassina-Sant’Agata, dopo la fatica e la delusione, avevo deciso di smetterla con il consiglio comunale e di dedicarmi ad altro. Poi, una sera del mese di Marzo del 2009, in una riunione in cui sembrava che l’esperienza del Progetto Cassina-Sant’Agata dovesse terminare e in cui sembrava che niente potesse fermare l’ascesa a sindaco dell’onorevole leghista Claudio D’Amico, Emma Squillaci ha preso la parola e ha detto: “Piuttosto mi candido io!”.

Si’, ha detto proprio cosi’, piuttosto che veder morire la speranza di avere una buona amministrazione, piuttosto che rassegnarsi alla vittoria di un centrodestra che aveva già impostato la campagna sul dividere il paese tra “noi” e “loro” e che, forte della spaccatura del centrosinistra, neanche si era preoccupato di scrivere un programma elettorale, Emma Squillaci ha detto: “Piuttosto mi candido io!”. Emma aveva 25 anni e la certezza che le cose si possono cambiare. A quel punto io e tanti altri non abbiamo fatto altro che rispondere: “Se ci sei tu, ci siamo anche noi” e ancora una volta siamo ripartiti insieme, con lo spirito e i valori del Progetto Cassina-Sant’Agata.

Le elezioni sono andate come tutti sanno: la lista PDL-Lega ha preso il 43% dei voti e D’Amico è diventato sindaco, il Progetto Cassina-Sant’Agata di Emma Squillaci si e’ fermato al 27% dei consensi. Il resto dei voti si sono sparpagliati nelle altre liste: Lista Civica Cassina-S.Agata di Maurizio Attanasio ha preso il 14% dei voti, la lista Cittadinanza e Cambiamento di Alessandro Patella solo il 10% e la lista I Valori al Centro di Giuseppe Moretti il 6%, non riuscendo neanche ad entrare in consiglio comunale.

Marcello Novelli, 13 Marzo 2014


Manda un commento all'articolo*

* I commenti non saranno pubblicati sul sito.

Nome

Email

Commento


Condividi con i tuoi amici su Facebook
<-- Torna alla Pagina
Marcello Novelli
13 Marzo 2014