Nel 2004 mi sono candidato per la prima volta al Consiglio Comunale con la lista del Progetto Cassina-Sant’Agata guidata da Simona Ginzaglio. Da qualche tempo avevo iniziato a partecipare sia agli incontri organizzati sia a quelli del Partito Popolare, poi diventato La Margherita, alla quale mi sono iscritto nel 2003.
Avevo deciso di iscrivermi ad un partito perché credevo, e lo credo ancora adesso, che non si possa fare politica, anche solo a livello comunale, rappresentando solo se stessi, ma che sia necessario essere parte di una comunità con la quale si condividono i valori e una storia politica, con la quale si definiscono obiettivi e programmi e nella quale ci sia spazio per il confronto. Questo è quello che penso debba essere un partito.
Nell’amministrazione di Simona Ginzaglio ho ricoperto il ruolo di capogruppo di maggioranza; un ruolo difficile, anzi difficilissimo, in cui, non facendo parte della giunta non si ha una conoscenza completa delle discussioni che vi si svolgono, ma le cui decisioni si è chiamati a difendere in consiglio comunale.
Parlare qui di tutti i problemi che Simona Ginzaglio ha dovuto affrontare e risolvere sarebbe troppo lungo: le cooperative edilizie, la riscritttura della convenzione del Casale, il centro tennis, la realizzazione delle case sociali di Via Michelangelo, la gestione del personale, per non parlare dei tanti problemi interni alla giunta e alla maggioranza che è stata chiamata a guidare.
Io credo fermamente che Simona Ginzaglio sia stata un grande sindaco di Cassina de’ Pecchi e che abbia svolto il suo ruolo con un’onestà e una dedizione per le quali dobbiamo esserle riconoscenti. Sono orgoglioso di essere stato uno dei consiglieri che hanno sostenuto fino in fondo Simona Ginzaglio.
Marcello Novelli, 13 Marzo 2014
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