Nel 1996 Cassina de’ Pecchi, grazie anche al Sindaco Giovanni Mele, alla sua giunta e a un consiglio comunale completamente rinnovato, stava vivendo un momento magico dal punto di vista culturale: nuove associazioni stavano nascendo o si stavano mettendo in rete collaborando con il comune, con la scuola e con gli oratori e le parrocchie, con le società sportive. Il paese si arricchiva di eventi, di feste e di momenti di incontro.
Credo che l’esempio più bello di questo arricchimento reciproco sia stata l’esperienza del Progetto Bambino Urbano: un progetto realizzato in collaborazione con l’UNICEF e con la Istituto degli Innocenti di Firenze che ha visto impegnate tutte le istituzioni del nostro paese e che nel 1999 ha portato Cassina de’ Pecchi ad essere certificata come Città Sostenibile delle Bambine e dei Bambini. Di quell’esperienza non restano solo i cartelli all’ingresso del paese e le mattonelle appese in diversi luoghi di Cassina de’ Pecchi.
Da quell’esperienza è nato il consiglio comunale dei ragazzi e i consigli comunali aperti dedicati ai ragazzi delle nostre scuole in occasione del 20 Novembre, data in cui ricorre l’approvazione da parte dell’ONU della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia.
Io ho partecipato a questo percorso come rappresentante dell’oratorio di Sant’Agata; durante questo percorso ho conosciuto persone formidabili, persone che ogni giorno si spendevano per la nostra comunità e che non avevano paura di mettere in gioco la propria identità per metterla a confronto con quella degli altri. Durante questo percorso ho conosciuto, tra gli altri, Alfredo Canavero, assessore alla cultura, Simona Ginzaglio, consigliere delegato alle politiche giovanili e Franca Marchesi, rappresentante della nostra scuola media.
Marcello Novelli, 13 Marzo 2014
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