Un paio di giorni fa stavo chiaccherando con un concittadino della situazione politica cassinese. Lui mi incalzava, in quanto segretario del Partito Democratico, a trovare un modo per rimettere insieme le forze di centrosinistra cosi' da "riprenderci", parola sua, il comune.
Quando gli ho spiegato che secondo me, prima di cercare un patto tra le segreterie dei partiti, bisogna aprire e far partecipare tutti i cittadini alla vita amministrativa del nostro comune e gli ho raccontato che proprio per questo abbiamo fondato e organizzato la Scuola per Amministratori Comunali, lui mi ha spiazzato con un'uscita che mai mi sarei aspettato da una persona di quarantacinque anni: "Certo, cosi' insegnate a quelli del Movimento 5 Stelle come si amministra!".
La cosa che mi ha lasciato di stucco non e' tanto la frase in se, ma il fatto che lui la diceva come un fatto negativo, lui vedeva la Scuola come un grosso errore perche' avrebbe aiutato un nostro "avversario", anche questa e' una parola sua, a vincere le elezioni e ad amministrare bene guadagnando con questo maggiore consenso.
Ecco, io non la penso cosi'. Sono d'accordo con lui sul fatto che la Scuola per Amministratori Comunali insegnara' come si amministra a persone che si candideranno con il M5S o magari anche con il centrodestra, ma non sono d'accordo con lui sul fatto che questa sia una cosa negativa.
Io ho un concezione della politica diversa da quella del Movimento 5 Stelle e da quella del centrodestra. Ho dei valori e un'idea di come dovrebbe essere e cosa serve al nostro paese completamente diversa dalla loro, ma sono convinto che se anche chi non la pensa come me capisse come funzionano le cose e diventa un buon amministratore ci guadagnamo tutti, io compreso.
Marcello Novelli, 30 Settembre 2013
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