Il Progetto Cassina-Sant’Agata unisce la propria voce alla denuncia che molte associazione e molte amministrazioni comunali, prima fra tutte l'associazione Libera di Don Ciotti stanno in questi giorni lanciando.
Con un emendamento alla legge finanziaria – al solo scopo di fare cassa – il Senatore Maurizio Saia del PdL ha proposto che i beni sequestrati alla mafia ed alle altre associazioni criminali, non siano più ceduti ai Comuni o alle associazioni impegnate in prima linea contro la criminalità organizzata e che utilizzano questi beni per dimostrare che lo Stato c’e', ma che questi beni siano messi all’asta e venduti al miglior offerente.
Qualunque persona di buon senso può immaginare che non ci sia a Casal di Principe, o in qualunque altro comune ad alta densità criminale, nessun cittadino che sfidi il clan locale per acquistare i beni a loro sequestrati ed è quindi prevedibile che queste aste vadano deserte o più probabilmente si presenti un prestanome del clan che con pochi euro riesca a rientrare in possesso di ingenti fortune, che torneranno ad essere nelle disponibilità del clan.
Don Ciotti e la sua associazione Libera ha avanzato al governo 5 richieste che il nostro gruppo intende sostenere e proporre come mozione al Consiglio Comunale di Cassina de’ Pecchi:
- Istituzione di un’agenzia nazionale per i beni confiscati, così come indicato dal CNEL e dalla Commissione Parlamentare antimafia nel 2007;
- Un testo unico in materia di beni confiscati che elimini le contraddizioni tra le diverse leggi esistenti al riguardo;
- Rafforzamento degli strumenti per le indagini patrimoniali;
- Confisca dei beni estesa in tutta Europa (il Parlamento europeo ha stabilito lo scorso maggio che i beni confiscati negli stati membri siano destinati ad uso sociale). Decisione nata anche sulla base del lavoro svolto in Italia da Libera.
- Interventi mirati a rendere fruibili i beni confiscati. A tutt’oggi il 36% di questi presenta ipoteche a volte troppo onerose per gli enti locali, mentre il 30% è ancora occupato.
A queste richieste ne aggiungiamo una nostra che ci riguarda direttamente ossia che:
- Nell'eventualita' che si presentino casi di confisca di beni nel Comune di Cassina de' Pecchi, il comune si impegna a partecipare all'asta e ad aquistare il bene confiscato per metterlo poi a disposizione della comunita'.
Gruppo Consiliare Progetto Cassina-Sant'Agata, 1 Dicembre 2009
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