Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Adesso basta!
Ovvero la sgradevole presenza dei nostri politici sui quotidiani locali
IL LUNEDI' MATTINA - I politicanti cassinesi continuano ad imperversare sui giornali locali trasformandoli in inutili strumenti della loro propaganda autoreferenziata, come se hai cittadini di Cassina stesse a cuore il destino personale di questo o quel personaggio piuttosto che la qualita' della vita e il benessere nel nostro paese.

Leggere i giornali locali pieni di dichiarazioni dei politicanti di Cassina de' Pecchi fa venire il mal di pancia. Un mix senza senso di autoincensamento condito con una buona dose di fango gettato su tutti gli altri. Attacchi, contrattacchi, parole grosse, minacce, autocomplimenti fatti a se stessi e al proprio operato, esagerazioni e sproloqui.

Da questi articoli, in cui il virgolettato la fa da padrone, sembra che siano tutti bravi e che i problemi siano sempre di qualcun'altro. Viene da chiedersi allora come sia possibile che con "fenomeni" di questa natura a Cassina de' Pecchi ci sia ancora chi si lamenta.

E' il caso dell'articolo di pagina 30 della Gazzetta della Martesana pubblicato oggi, parliamo dell'ormai Ex Sindaco Claudio D'Amico, ma la stessa cosa potrebbe essere applicata a molti altri.

Gia' il titolo da il tono del contenuto dell'articolo: "Il sindaco D'Amico si e' dimesso, ma... Potrei ritornare". A parte che il tutto suona come un'avvertimento e fa venir voglia di rispondere: "Anche no, grazie", visto i disastri che ha combinato, ma quello che fa piu' spece e' il personalismo che sta dietro a questo approccio, non una visione del paese, non una serie di cose da fare, non il mettersi al servizio del paese, ma solo la voglia di far parte di quella piccola casta che e' la politica locale di Cassina. Ritornero', io, Claudio D'Amico in quanto tale.

E poi il contenuto. A parte il fatto che il giornalista chiama "tradimento", rubando le parole a quel che rimane della destra cassinese, il semplice fatto che qualcuno si e' accorto che il PGT di D'Amico era una schifezza e non l'ha voluto approvare, D'Amico non fa che parlare di se: "io non sto pensando a cosa faro' dopo", "io mi sto ancora dedicando ai problemi presenti di Cassina, come ho sempre fatto sino ad ora", "io mi sono iscritto alla Lega nel 91", "io sono entrato in Consiglio Comunale nel 95", io, io, io, come se questa fosse la preoccupazione dei cittadini di Cassina.

Dopo aver detto che D'Amico e' stato nominato vicecoordinatore della Lega Nord della Martesana (che chi si occupa di politica sa che e' un ruolo che vale meno di niente), la parte centrale dell'articolo prosegue magnificando la Lega e il sogno del suo fondatore, d'altronde D'Amico non perde occasione di fare pubblicita' al suo partito (e di accreditarsi in esso?), confermando che lui e' stato innanzitutto un esponente della Lega Nord e poi, di conseguenza, il Sindaco di Cassina.

E poi, come un mantra, l'articolo si chiude con la solita manfrina sul PGT: il PGT era fantastico e tutti quelli che si sono opposti sono brutti e cattivi. Mai una volta che si chieda come mai il PGT, una bambinata che ci e' costata piu' di centomila euro, abbia trovato tanta opposizione.

Ultimamente faccio fatica a leggere certe cose, se non fosse perche' ho la necessita' di essere informato eviterei del tutto di farlo. Da cittadino che impiega il proprio tempo libero occupandosi di politica ho una gran voglia di urlare: "Adesso basta!", ma non riesco a limitarmi a questo, vorrei tanto che questo urlo si trasformasse in un nuovo modo di amministrare il nostro paese.

Marcello Novelli, 16 Settembre 2013


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Marcello Novelli
16 Settembre 2013