Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Incompetenti e pasticcioni
Lo statuto prevede una giunta di almeno 6 assessori per deliberare
Si puo' forse giocare a calcio senza conoscerne le regole? No. Eppure chi ha amministrato Cassina de' Pecchi negli ultimi anni non conosce minimamente le regole dell'amministrare o, peggio ancora, si fa beffa di esse. Era gia' successo in passato ed e' successo ancora. Tutto questo mette a rischio di irregolarita' gli atti del nostro comune creando un pasticcio mai visto.

Durante il Consiglio Comunale del 9 Luglio 2013, mentre il suo disastroso PGT veniva affossato, D'Amico ha dichiarato che, come conseguenza della bocciatura del piano urbanistico, avrebbe dato le dimissioni. E' passato un mese e delle prospettate dimissioni non se ne sa piu' nulla. Anche questa volta la destra cassinese ha dimostrato che tra il dire il fare c'e' di mezzo il mare e non solo.

Le dimissioni sono rimandate a non si sa quando, intanto la maggioranza di D'Amico, Maggio e Parati, ormai ridotta a 9 componenti, ha dato vita alla resa dei conti con i dissidenti: sia attraverso i mezzi di comunicazione definendoli "traditori" sia togliendo agli assessori disubbidienti le deleghe. In data 10 Luglio 2013, con due decreti sindacali sono state tolte le deleghe all'assessore Calabretta e all'assessore Carnieli. La motivazione riportata dal decreto e' la seguente: "Rilevato che l'Assessore XXX ha assunto da tempo una posizione non collaborativa e non propositiva nei confronti delle linee programmatiche di mandato della maggioranza, anche in riferimento a taluni dissensi relativi a provvedimenti consiliari". Tutto questo non viene in nessun modo spiegato ai cittadini e al Consiglio Comunale che li rappresenta.

Nel frattempo la Giunta, ormai ridotta a 5 assessori piu' il sindaco, ha continuato a deliberare (tanto che Maggio si e' vantato su Facebook di aver approvato 30 delibere) incurante del fatto che ormai non avave piu' una maggioranza e soprattutto in maniera illegittima in quanto l'articolo 37 del nostro statuto comunale recita: "La Giunta comunale č composta dal Sindaco, che la presiede, la coordina e ne promuove l'attivitā, e da un numero di assessori non inferiore a sei e non superiore a un terzo del numero di consiglieri comunali assegnati, computando a tal fine anche il Sindaco". Quindi e' previsto un minimo di 6 assessori, non essendoci tutte le delibere di Giunta risultano nulle.

Accortisi di questo errore da pivelli, D'Amico e' costretto a correre ai ripari e nomina assessore Fabio Corleo che finalmente vede premiata la sua fedelta' assoluta al capo. Tra l'altro la nomina viene fatta in contumacia in quanto il Consigliere Corleo non e' neanche a Cassina in questi giorni.

Ripristinato il numero di 6 assessori adesso D'Amico spera di poter deliberare tranquillamente. Forse lo potra' anche fare dal punto di vista formale, ma ormai e' evidente quanto dicevamo da tempo: siamo in balia di una giunta di incompetenti pasticcioni ai quali non mi fiderei ad affidargli il cane per la passeggiata serale, figuriamoci il paese in cui vivo.

Marcello Novelli, 7 Agosto 2013


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Marcello Novelli
7 Agosto 2013
Il comunicato stampa sulla nomina di Corleo